Fondo Caregiver e Legge Bilancio 2018, il commento di JOINTLY-Il welfare condiviso

È in dirittura d’arrivo al Senato la Legge di Bilancio 2018, che molto probabilmente verrà approvata tra poche ore. Una delle novità più importanti contenute nel provvedimento riguarda l’inserimento di un Fondo per il sostegno dei ‘caregiver familiari’ e lo stanziamento di 20 milioni di euro per 3 anni fino al 2020 finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare.

Un primo passo verso la completa dignità dei circa 9 milioni di italiani che si trovano nella condizione di assistere privatamente un parente non autosufficiente, e soprattutto per quel 20-25% di questi che contemporaneamente sono anche lavoratori dipendenti, con tutte le difficoltà del caso. Le garanzie per queste nuove figure di lavoratori in difficoltà, che si barcamenano tra i loro problemi e quelli dei loro cari, sono spesso escluse dai soliti programmi di welfare aziendale, mentre l'esigenza di assistenza di queste persone è in forte crescita. Il Fondo inserito all’interno della Legge di Bilancio costituisce un supporto importante, parallelo all’attività già svolta da realtà private come JOINTLY – Il welfare condiviso, che propone sistemi di ‘secondo welfare’ ai dipendenti delle aziende per rispondere alle vere esigenze di questi. Andando oltre la mera erogazione di voucher o rimborsi, JOINTLY offre servizi di orientamento e supporto psicologico ai caregiver, indirizzandoli nella fruizione dei servizi, di cui in parte si fa carico l'azienda.

Ti invito a parlare del tema con Anna Zattoni, Presidente di JOINTLY – Il welfare condiviso, piattaforma di condivisione e progettazione di servizi di welfare aziendale che serve oltre 350.000 dipendenti in Italia.

Luca Cigliano – Ufficio Stampa JOINTLY

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