Ministro Orlando a Radio 24: Nessuna pressione sulla Corte europea. Massimo rispetto per le sue valutazioni

“In questo caso si tratta di un fatto fisiologico, qualunque cittadino italiano può ricorrere alla corte di Strasburgo. In questo caso c’è anche un impatto sulla politica, ma è un diritto riconosciuto ad ogni cittadino, consente alla Corte anche di formulare delle valutazioni sulle leggi che i singoli stati hanno assunto. Non la metterei sul piano di altre vicende di carattere giudiziario che hanno intrecciato la vicenda paese, è una storia specifica che ha una sua propria autonomia” Così il ministro della Giustizia Orlando interviene su Radio 24 in merito all’udienza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, sul ricorso di Berlusconi sulla sua decadenza. Rispondendo alle domande della giornalista Raffaella Calandra – che l’ha intervistato per la trasmissione Storiacce su Radio 24- il Guardasigilli aggiunge: “Noi abbiamo sempre guardato col massimo rispetto alle valutazioni della Corte Europea qualunque cosa dicessero, talvolta sostenevano le tesi che stavano alla base delle leggi che avevamo approvato e talvolta no. Se si decide di rimettersi ad una giurisdizione sovranazionale è importante attenersi a ciò che dice quella giurisdizione sovranazionale in ogni caso: nel corso di questi anni ha svolto una funzione di grande importanza con imparzialità e rigore senza subire alcun tipo di pressione” Il Ministro sottolinea ancora a Radio 24: “La corte va rispettata nella sua autonomia e non deve essere messa sotto nessun tipo di pressione”

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