MATTARELLA. ACCETTARE SI’, MA CONDIVIDERE ASSOLUTAMENTE NO !

Il capo dello stato ha apposto, come nelle previsioni, la sua firma sulla nuova legge elettorale, denominata Rosatellum bis.

La cosa era prevedibile in quanto il Presidente della Repubblica, almeno a mio parere, deve aver fatto il calcolo mutuandolo dal conto economico profitti e perdite, alias “costo-benefici”, ipotizzando, ove l’avesse rimandata alle camere, un costo dagli sviluppi imprevedibili in direzione di una possibile conflittualità istituzionale senza precedenti, mentre sottoscrivendola, come ha fatto, deve aver scelto il male minore, ritenendo questa decisione infatti più vicina ai benefici che ai costi: insomma, meglio una “porcata-bis”, alias Rosatellum bis, leggermente limata, rispetto alla porcata originale di Calderoli che tutti ricordano.

Io, come sempre, rispetto le Istituzioni anche se, al giorno d’oggi, esse badano solo a se stesse e non agli interessi dei cittadini, (realtà di cui anche gli ipovedenti vedono in tutte le loro tragiche sfaccettature), ma non posso non esimermi dal pensare cosa potrebbe succedere se la Corte la dovesse bocciare, come è già successo per la precedente “porcata”.

Di certo, e per questo ci metterei tutte e due le mani, molti dei Presidenti che hanno preceduto Mattarella, si sarebbero guardati bene dal sottoscriverla, segno evidente che la firma di promulgazione presidenziale di questa porcata bis fonda le sue radici da motivazioni di opportunità politica e non già di correttezza istituzionale.

A scanso di equivoci: non sono un fan di Grillo, ma, turandomi il naso, un ex di…Renzi… il che è tutto dire.

ARNALDO DE PORTI, Feltre

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