INSIEME per gli italiani. INNOVAZIONE E-GOVERNEMENT

di Carmelo Cicala Presidente di INSIEME per gli italiani

INSIEME ha chiaramente compiuto una scelta radicale per l’innovazione a tutto tondo. Del resto dall’innovazione dipende la possibilità per l’Italia di restare competitiva nell’ambito dei Paesi maggiormente industrializzati, garantendo al maggior numero di Italiani possibile elevati standard di vita.

Sempre fuori dagli schemi demagogici che propinano solo belle parole e nulla più al solo scopo di racimolare quanti più suffragi siano possibili, vogliamo veramente credere che il futuro delle nostre società non possa prescindere dall’innovazione. Ci riferiamo al perfezionamento dei processi di produzione che siano migliori che nel passato con caratteristiche sostenibili e meno inquinanti; ai servizi al cittadino più efficienti ed utili; alla tecnica medica, alle arti in generale. L’innovazione non riguarda solo la tecnica dunque ma dato che essa è mossa dall’etica, impone all’uomo un percorso che si espanda a macchia d’olio e che sia il meno personalistico possibile. L’innovazione altro non è che l’intenzione buona e prolifica del sapere al servizio della collettività per produrre sempre migliori cose nella maniera più gradevole possibile. Innovatore è colui che riesce a sognare qualcosa di diverso, di migliore per tutti, portandosi oltre quanto compreso finora. L’innovazione è l’implementazione di un prodotto nuovo o significativamente migliorato (sia esso un bene o un servizio), o di un processo, un nuovo metodo di marketing o un nuovo metodo organizzativo in ambito di business, luogo di lavoro o relazioni esterne. In Italia purtroppo si è smesso anche di sognare e quindi si è persa oppure, peggio, non si è mai posseduta la capacità di sognare qualcosa di diverso, qualcosa di migliore per tutti di quanto conosciuto finora. L’innovazione punta, attraverso l’uso delle tecnologie al miglioramento delle condizioni di vita di tutta la società nel suo complesso. Innovare significa anche semplificare riducendo all’osso e sfrondandole da sovrastrutture negative tutte quelle problematiche che ineriscono il vivere comune fatto di diritti e di doveri nel lavoro, nella scuola, ovunque. Quando il livello culturale regredisce con esso regredisce anche l’innovazione. INSIEME si pone il problema, massimo rispetto all’innovazione: stabilire che l’etica soprattutto debba coinvolgere nel fare umano tutti e debba finalmente rappresentare la guida nel programmare e pianificare il nostro futuro. Non è dato prescindere dal promuovere a tutto tondo la ricerca scientifica. Neanche deve essere possibile permettere oltre rilassamenti colpevoli nella gestione della cosa pubblica. E’ pubblica perché di tutti e per tutti deve essere la migliore possibile per innovare anche e soprattutto l’atteggiamento spirituale dell’essenza degli uomini. Innovare veramente e sforzarsi di innovare attraverso l’applicazione si sistemi e di studi, significa rendere la vita dei cittadini più agevole, di una comunità offrendo loro standard di vita più elevati.

Si batterà per l’introduzione dell’e-governement in tutta la Pubblica Amministrazione informatizzando ogni ufficio e ogni struttura che si occupi della gestione pubblica mettendoli in diretta connessione sistematica, complessiva ed immediata. Ciò a garanzia dell’efficienza, della velocità, della esattezza, della sinergia collaborativa tra istituzioni nonché della trasparenza delle attività di spesa e di gestione pubblica. Il tutto, s’intende, gestito da personale altamente qualificato e competente.

E-governement, se ne fa un gran parlare anche a livello europeo ma allo stato dei fatti sembra solo una moda in linea con i tempi. I ministri della funzione pubblica succedutisi nei governi alternatisi alla guida del nostro paese nell’avvicendarsi delle legislature, ne hanno fatto un cavallo di battaglia delle loro politiche e strategie. Qualcuno in buona fede con le reali intenzioni di volerla realizzare, qualcun altro invece per mera demagogia. La mancanza di un sistema che coordini i vari aspetti della Pubblica Amministrazione nella gestione dei servizi al cittadino è una necessità dettata soprattutto dai tempi in quanto il controllo e la codifica delle attività e del lavoro deve essere semplice, precisa e giusta. Chi, nelle buone intenzioni della sua politica ha voluto fermamente arrivare a questo risultato ha dovuto fare i conti sempre con la cassa e con l’economia. Per quanto importante, l’economia nel nostro pese proprio perché gestita malissimo nei decenni, è stata ed è ancora il più grande nemico dell’innovazione e degli investimenti in questa direzione. Infatti, per realizzare un sistema efficiente ed anche semplificativo occorre investire in tecnologia ed in personale qualificato. Risorse e mezzi costano e questo nell’ottica del risparmio a tutti i costi ha portato e porta a rinunciare rimanendo ancorati a sistemi superati, elefantiaci ed obsoleti. Informatizzare, digitalizzare l’intero sistema istituzionale italiano significa snellire e rendere efficiente il tutto al solo scopo di rendere migliore la vita riducendo i problemi ai cittadini. Uffici che devono muoversi in sinergia ignorano l’uno l’attività dell’altro divenendo dispersivi e ripetitivi rendono la vita impossibile a quanti per lavoro o per studio devono avere a che fare con loro. In effetti il risultato è l’esatto opposto dell’innovazione.

In “Leggi il documento” il modulo di adesione ad INSIEME per gli italiani

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