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L’AREA PEDONALIZZATA DI VIA DUSMET àˆ UN BENE COMUNE INALIENABILE CHE NON PUà’ ESSERE SACRIFICATO PER NESSUNO!

FREE GREEN SICILIA

10 100 1000 VIA DUSMET!

MA SI FACCIANO RISPETTARE QUELLE ESISTENTI OLTRE AD AUMENTARNE IL NUMERO IN TUTTI I QUARTIERI!

E’ ovvio a tutti i cittadini, compresi i commercianti che riescono a vedere oltre i loro non sempre giustificati preconcetti- afferma il portavoce Alfio Lisi – che la pedonalizzazione di aree della città ed in particolare del centro storico porta solo benefici non solo per la vivibilità dei luoghi, per la possibilità di potersi muovere liberamente tra monumenti, palazzi storici e ville pubbliche senza rischiare di essere investiti e avvelenati dagli scarichi delle auto, ma anche per lo stesso commercio.

Com’è da tempo dimostrato in tutte quelle città che hanno chiuso parte del loro centro storico e non solo, come Catania per la parte bassa di via Etnea, tali sensate e civili scelte hanno portato grande affluenza di cittadini e turisti con il conseguente aumento di potenzialità di vendita, così come dimostrato materialmente, da parte di tutte quelle botteghe e mercati autorizzati che in esso sorgevano incentivandone l’apertura di altre (certo non possiamo dimenticare il danno subito da questi a causa dell’apertura stratosferica e senza alcuna regolamentazione di centri commerciali nati ai margini della città).

Allora ci sarebbe da chiedersi perché alcuni commercianti non siano d’accordo, legittimamente, sulla ‘naturale’pedonalizzazione del tratto di via Dusmet antistante Porta Uzeda e Villa Pacini con il coinvolgimento della pescheria e piazza Alcalà? Perché non si riesce a capire l’opportunità e l’utilità su tutti i fronti di tale sacrosanta pedonalizzazione in un’area che peraltro è da sempre l’ingresso storico della città dal medioevale settecentesca?

Ma nell’essere consapevoli- continua Lisi – dell’opportuna e non più rinviabile scelta di pedonalizzazione di tale zona, che peraltro arriva in grave ritardo , non dimentichiamo che le altre aree pedonalizzate o con accesso consentito ai residenti e le ZTL (Zona a Traffico Limitato) della città di fatto non vengono fatte rispettare dove ogni giorno scorazzano migliaia di automobilisti indisciplinati e trasformate come la centralissima piazza Duomo, dove sorge palazzo degli Elefanti, in parcheggio o in capolinea per autobus di privati di cui si sconosce l’autorizzazione se autorizzazione possa essere concessa. Parliamo anche di piazza Università, via Etnea fino a via Umberto, via Pacini, il borgo S. G. li Cuti, la Z.T.L. di piazza Teatro Massimo con le vie di accesso e così via: pochissime se pensiamo alla superficie urbana della città e di cui le periferie sono del tutto sprovviste come se appartenessero ad un’altra città. Poche aree dove i cittadini potrebbero e dovrebbero vivere liberamente senza rischiare di essere investiti e avvelenati ( e le statistiche sulle malattie e i decessi da smog e da incidenti parlano chiaro ma non agli amministratori locali che restano spesso irresponsabilmente sordi) come capita giornalmente in gran parte della città costringendo i bambini, gli anziani e i disabili in primo luogo a stare rintanati in casa per mancanza di spazi verdi adeguati e attrezzati e, aspetto non secondario, per salvaguardarsi la salute.

Alfio Lisi

Portavoce

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