Il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto e la Giornata della Memoria. Assicurare a ogni essere umano la propria dignità 



(N.B.) La memoria è storia. Sempre!

Così il sindaco Fabrizio Quarto, in occasione delle Giornata della Memoria, giorno di commemorazione e ricordo che, con il passare dei lustri, da quel lontano 1945, ha assunto un’autentica “forza sociale”.

Oggi (afferma il sindaco) quando parliamo di filo spinato, la nostra mente corre veloce ai reticolati che stanno sorgendo in alcune parti della civile e colta Europa. Apprendiamo d’incursioni terroristiche fredde che, con il loro agire, denotano un disprezzo per la vita umana e pensiamo ai vari muri della morte presenti all’interno dei campi di sterminio e di concentramento. Leggiamo la scritta sul cancello d’ingresso di Auschwitz, “il lavoro rende liberi”, e meditiamo su quanto sia fondamentale creare le occasioni di lavoro e di sviluppo per una collettività.

E’ stato detto più volte (continua il sindaco) che chi non conosce la storia è costretto a riviverla. Proprio così, come se non fosse bastato quanto accaduto in quei tristi anni, ora dobbiamo assistere alla costruzione di muri anziché di ponti.

Aumentano coloro che dividono e diminuiscono coloro che uniscono.

Il mio invito (evidenzia il sindaco) è rivolto a tutti noi affinché, traendo monito da quei luoghi, muri, celle, scritte e torrette di avvistamento possiamo oggi avere una sempre più forte consapevolezza civica basata sulla necessità di assicurare a ogni essere umano la propria dignità. Proprio la dignità è il sostantivo su cui va edificata la buona convivenza civile e la bontà democratica.

A noi amministratori (conclude Fabrizio Quarto) il compito di essere cesoie per quei reticolati mentali che conducono la società verso un punto degenerativo di non ritorno. Come disse il grande Primo Levi: “l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.

Nella foto il sindaco Fabrizio Quarto.

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