SICILIA: RACCOLTA DIFFERENZIATA ALL’ANNO ZERO MENTRE LA REGIONE BRANCOLA NEL BUIO ASSOLUTO E LE DISCARICHE SI ARRICCHISCONO MENTRE LA TARSU LIEVITA

FREE GREEN SICILIA



SICILIA: RACCOLTA DIFFERENZIATA ALL’ANNO ZERO MENTRE LA REGIONE BRANCOLA NEL BUIO ASSOLUTO E LE DISCARICHE SI ARRICCHISCONO MENTRE LA TARSU LIEVITA



LA REGIONE PROPONE INCENERITORI CHE NESSUNO VUOLE E CHE SONO L’ANTITESI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SCESA IN SICILIA AL 9%!



Il fallimento infinito della raccolta differenziata in Sicilia, che peraltro retrocederebbe in percentuale rispetto a qualche hanno fa nell’intera regione fermandosi all’8 % con conseguente lievitazione della TARSU, a parte qualche piccolo Comune volenteroso, ha radici molto profonde che si innestano non solo nella pessima amministrazione di tale prioritario servizio pubblico ma inevitabilmente nel miliardo di euro che ogni anno la raccolta dei rifiuti e lo smistamento in discarica di questa delle varie aziende che si occupano di rifiuti che ovviamente rendono molto di più che di una raccolta differenziata fatta a regola d’arte. Aziende che in genere, escluse quelle sane, secondo il presidente dell’Anac Cantone, avrebbero rapporti di vario tipo con personaggi legati alla criminalità organizzata, che dalle nostre parti si chiama mafia.


Dopo aver sostenuto per decenni il business delle discariche a danno dei cittadini e dell’ambiente- afferma Alfio Lisi, portavoce di Free Green Sicilia – la Regione, con idee sempre più confuse, pensa di ritornare indietro di anni quando ben quattro inceneritori previsti dal governo Cuffaro furono soppressi dal governo successivo, in quanto considerati inutili e inquinanti, oltre ad un ulteriore sperpero di denaro pubblico e senza che queste potessero risolvere il grave problema dell’inerzia amministrativa sui rifiuti/risorsa .


Nella confusione totale il governo regionale sembra non capire quali siano i reali motivi che hanno condotto all’emergenza rifiuti , che non è di oggi ma dura da anni, come vengono visti dalla classe politica dominante ma ignorante, mentre, come più volte è stato detto dati alla mano da esperti e dalle varie associazioni ambientaliste, essi non sarebbero rifiuti da buttare in una discarica inquinante o mettere in un inceneritore anch’esso non meno inquinante, ma da trasformare in risorsa economica riciclandoli e trasformandoli in nuovi oggetti, ovvero riutilizzando la materia prima di cui sono composti.


Per legge ( ma come sempre si fanno le leggi per non essere rispettate in particolare proprio dalle Regioni e dai Comuni ) oggi la differenziata dovrebbe essere anche in Sicilia al 65% del totale della raccolta dei rifiuti/risorsa, ma,invece, mentre essa resta al palo, si pensa a come aumentare la capienza delle discariche e il loro numero, su come spedire tali rifiuti in altre città o di installare degli inceneritori-termovalorizzatori tacendo sul loro inquinamento dell’aria e non solo in luoghi dove nessuno vuole per il rispetto che ogni cittadino ha o dovrebbe avere per la salute e di quella deipropri figli.


Ma, ci chiediamo, perché il Governo nazionale non ha commissariato la Regione su questo gravissimo problema ambientale e sociale? E perché, la Regione, non ha a sua volta commissariato i vari Comuni inadempienti sostituendosi ad essi?


Ai posteri l’ardua ma chiara sentenza!



Alfio Lisi


Portavoce


Free Green Sicilia

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