INSIEME per gli italiani: un movimento al cui centro c’è l’essere umano

Spesso, la centralità della discussione politica non è l’uomo in quanto tale ma la scelta di opportunità connotata da un’ottica di destra o di sinistra. Ideologia pura insomma da applicare alla realtà. Nell’agone politico si perde facilmente l’obiettivo della tutela dell’uomo qualsiasi posizione occupi nella società e nel mondo. Prima ancora di teorizzazioni di ordine ideologico che pur riconosciamo essere importanti, abbiamo a che fare con bisogni legati semplicemente al fatto di essere nati. E non si nasce di destra o di sinistra oppure di centro. Basti pensare alla necessità di mangiare per sopravvivere, ai vestiti per coprirsi, alla casa dove ripararsi. Bisogni primari che non possono né devono essere negati a nessuno. Eppure ciò avviene nella quasi più totale indifferenza. In un’epoca di accelerazioni formidabili di fatti e di pensieri, di deduzioni e di conquiste, in una prospettiva fantasmagorica di un futuro “marziano”, esistono persone, anime, senza niente. INSIEME per gli italiani non riconosce alla connotazione ideologica una qualità che anticipi il bisogno primario. Pensa che sia solo il passo successivo al fine di tracciare un percorso costante, un progetto di lungo periodo codificato sulle ragioni della storia e sulla esperienza teorica e pratica della politica. In altri termini, senza scadere nell’ecumenismo di maniera e senza avere a che fare necessariamente con le religioni, l’uomo è e deve essere il centro degli interessi dell’attività politica e sociale di un popolo.

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