Proposta di legge

PROPOSTA DI LEGGE

TESTO

Aggiornamento digitale ai referendum previsti dalla Costituzione.

RELAZIONE

® CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE

Il Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 ha sostituito il supporto cartaceo dei documenti con quello elettronico. Qualche esempio delle conseguenze.

Art. 2     Finalità e ambito di applicazione
 
1.                       Lo Stato, le Regioni e le autonomie  locali assicurano la disponibilità, la gestione, l'accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell'informazione in modalità digitale …..
 
Art. 3     Diritti all'uso delle tecnologie
 
1-quinquies. Tutti i cittadini e le imprese hanno il diritto all'assegnazione di un'identità digitale attraverso la quale accedere e utilizzare i servizi erogati in rete …...
 
1-sexies.  Tutti gli iscritti all'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) hanno il diritto di essere identificati dalle pubbliche amministrazioni tramite l'identità digitale di cui al comma 1-quinquies, nonché di inviare comunicazioni e documenti alle pubbliche amministrazioni ….

Art. 9     Partecipazione democratica elettronica
 
1. I soggetti di cui all'articolo 2 …. favoriscono ogni forma di uso delle nuove  tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all'estero, al processo democratico e per facilitare l'esercizio dei diritti  politici e civili ….
 
Art. 14   Rapporti tra Stato, Regioni e autonomie locali
 
1. In attuazione del disposto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione, lo Stato disciplina il coordinamento informatico dei dati dell'amministrazione  statale, regionale e locale, dettando anche le regole tecniche necessarie per garantire la sicurezza e l'interoperabilità dei sistemi informatici e dei flussi informativi per la circolazione e lo scambio dei dati e per l'accesso ai servizi erogati in rete dalle amministrazioni medesime.
 

® RICHIESTA DI REFERENDUM

1 La Legge 25/5/1970 n. 352 contempla che, al fine di raccogliere le adesioni di almeno 500.000 elettori, per richiedere un referendum popolare, si usino fogli vidimati.

La procedura cartolare è inutile e antiquata. La tecnica, informatica e telematica, offre metodi semplici, migliori e più sicuri.

Gli attuali metodi, adatti alla presentazione di un’istanza alla Pubblica Amministrazione, sono già molto diffusi.

2 Un elenco, non completo, dei metodi di cui sopra:

ü 5.000.000 d’imprenditori e 3.000.000 di professionisti sono dotati di PEC.

ü 800.000 dipendenti della pubblica istruzione sono dotati di PEC.

ü 2.000.000 di dipendenti dello Stato accedono al sistema Noipa con Parola Chiave.

ü 5.000.000 di cittadini trasmettono all’Agenzia delle Entrate, identificati con Parola Chiave e PIN, la dichiarazione annuale interattiva, i versamenti fiscali.

ü Milioni di cittadini accedono all’INPS interattivamente per la pensione e per ISEE, con PIN dispositivo.

3 Per sostenere un’istanza alla Pubblica Amministrazione, tesa a promuovere un referendum, si può seguire questo semplice metodo:

· Un sito interattivo con piattaforma telematica apprestato dal Ministero della Giustizia.

· Ogni cittadino invia richiesta tramite interazione con Parola Chiave e PIN, riconosciuti da qualsiasi Pubblica Amministrazione.

4 Organi della Pubblica Amministrazione si occupano di regolare il trasferimento dei rapporti cartacei sui documenti digitali, ad esempio www.agid.gov.it, per completare l’eliminazione della carta.

A causa della rapida estensione dell’identità digitale lo Stato intende mettere ordine, seppure in ritardo, introducendo SPID (Sistema pubblico d’identità digitale) per unificare Parola Chiave e PIN, in capo ad ogni cittadino, nell’ambito del progetto AGID tramite alcuni fornitori (Infocert, Poste, Tim).

Con il rilascio del PIN il cittadino è identificato una volta sola, con validità verso tutti i servizi “online” della Pubblica Amministrazione e dei privati che aderiranno.

® MODIFICA ALLA LEGGE 25/5/1970 N. 352

La proposta ha lo scopo di sostituire la procedura cartacea con una piattaforma telematica gestita dal Ministero della Giustizia.

Occorre sostituire gli articoli 7, 8 e 9 che regolano il referendum confermativo di cui all’articolo 138 della Costituzione e gli articoli 27 e 28 che disciplinano il referendum abrogativo di cui all’articolo 75 della Costituzione.

ARTICOLATO

Articolo unico

L’articolo 7 della Legge 352/1970 è sostituito dal seguente:

Art. 7.

Al fine di raccogliere le adesioni di almeno 500.000 lettori alla richiesta prevista dall'articolo 4, i promotori della raccolta, in numero non inferiore a dieci, devono presentarsi, muniti di certificati comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali di un comune della Repubblica o nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero di cui alla legge in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, alla cancelleria della Corte di cassazione, che ne da' atto con verbale, copia del quale viene rilasciata ai promotori.
Di ciascuna iniziativa è dato annuncio nella Gazzetta Ufficiale del giorno successivo a cura dell'Ufficio stesso; in esso vengono riportate le indicazioni prescritte dall'articolo 4.
 
L’articolo 8 della Legge 352/1970 è sostituito dal seguente:
 
Art. 8.
Per la raccolta delle adesioni si accede alla piattaforma telematica predisposta dal Ministero della Giustizia.
La piattaforma telematica risponde ai requisiti del Codice dell’amministrazione digitale contenuti nel Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e successive modificazioni.
La procedura di adesione è disciplinata con un Decreto del Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati, del Ministero della Giustizia, da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale.
Per ogni aderente debbono essere indicati nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo email e comune nelle cui liste elettorali questi è iscritto ovvero, per i cittadini italiani residenti all'estero, la loro iscrizione nelle liste elettorali dell'anagrafe unica dei cittadini italiani residenti all'estero.
Il controllo del requisito d’iscrizione nelle liste elettorali degli aderenti è eseguito dalla piattaforma telematica.
 
L’articolo 9 della Legge 352/1970 è sostituito dal seguente:
 
Art. 9.
Il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione dei risultati emergenti dalla piattaforma telematica vale come richiesta ai sensi dell'articolo 4. Esso deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero degli aderenti che appoggiano la richiesta.
Del deposito, a cura del cancelliere, si da' atto mediante processo verbale, nei modi stabiliti dal terzo e dal quarto comma dell'articolo 6.

L’articolo 27 della Legge 352/1970 è sostituito dal seguente:

Art. 27.
Al fine di raccogliere le adesioni dei 500.000 elettori necessari per il referendum previsto dall'articolo 75 della Costituzione, nella piattaforma telematica, di cui all'articolo 8, si devono indicare i termini del quesito che si intende sottoporre alla votazione popolare, e la legge o l'atto avente forza di legge dei quali si propone l'abrogazione, completando la formula "volete che sia abrogata..." con la data, il numero e il titolo della legge o dell'atto avente valore di legge sul quale il referendum sia richiesto.
Qualora si richieda referendum per abrogazione parziale, nella formula indicata al precedente comma, deve essere inserita anche l'indicazione del numero dell'articolo o degli articoli sui quali il referendum sia richiesto.
Qualora si richieda referendum per la abrogazione di parte di uno o più articoli di legge, oltre all'indicazione della legge e dell'articolo di cui ai precedenti commi primo e secondo, deve essere inserita l'indicazione del comma, e dovrà essere altresì integralmente trascritto il testo letterale delle disposizioni di legge delle quali sia proposta l'abrogazione.
 
L’articolo 28 della Legge 352/1970 è sostituito dal seguente:
 
Art. 28.
Salvo il disposto dell'articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione dei risultati emergenti dalla piattaforma telematica, deve essere effettuato entro tre mesi dalla data d’inizio dell’attività della piattaforma telematica.
Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero degli aderenti che appoggiano la richiesta.

Giorgio Trenti

Web\aziendalisti\referendumproposta.doc

Lascia un commento