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Sen. Antonio Razzi (FI). Interrogazione urgente per la caserma "Maurizio Berardinucci", sita in viale Pindaro a Pescara puntellata dai tubi innocenti

Roma, 26 ottobre 2016. Il Senatore di Forza Italia Segretario della Commissione Esteri del Senato Antonio Razzi, ha presentato una interrogazione urgente circa le condizioni di fatiscenza della Caserma “Maurizio Berardinucci”, sita in viale Pindaro a Pescara puntellata dai tubi innocenti. Qui siamo arrivati al paradosso, ha dichiarato Razzi, i pompieri che dovranno essere salvati dai cittadini. La loro caserma nientemeno è puntellata ovunque da tubi innocenti perché pericolante. Insomma, parliamo di sicurezza a chiacchiere e poi chi è addetto a questi fondamentali servizi è costretto a lavorare in condizioni precarie. In quella caserma dove sono stato accolto dal Comandante Vincenzo Palano, ho visto che alcune manovre con quei mezzi enormi sono impossibili ed in ogni caso bisogna muoversi con grande attenzione. Questi sono i Vigili del Fuoco, non un gruppetto di scout in gita. E' a loro che ricorriamo quanto una calamità naturale oppure un incendio improvviso ci coglie di sorpresa. Non è possibile, ha concluso il Senatore Razzi, che non si intervenga immediatamente.

Interrogazione n. 3-03255

Non ancora pubblicato

RAZZI, ROMANI Paolo, BERTACCO, PICCOLI, AMIDEI, SCIASCIA, MINZOLINI, CARDIELLO, PALMA, MALAN, SIBILIA, CALIENDO, GASPARRI, RIZZOTTI, CERONI, PELINO, SERAFINI, DE SIANO, ZUFFADA, FASANO, GIRO, BERNINI, ALICATA, CARRARO, MAURO Giovanni – Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti. –

Premesso che:

gli apparati ed i corpi dediti alla sicurezza nazionale dei cittadini (Esercito, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e protezione civile) rappresentano un punto di riferimento importante e certo per la popolazione;

in taluni casi, già peraltro ripetutamente segnalati, le strutture, le caserme, gli impianti che ospitano il personale si trovano in pessime condizioni a causa della vetustà delle costruzioni, la mancanza di manutenzione tale da renderle sicure ed efficienti, superando di gran lunga la soglia della decenza;

la caserma “Maurizio Berardinucci”, sita in viale Pindaro a Pescara, sede del comando provinciale dei Vigili del fuoco e guidata dal comandante Vincenzo Palano, rappresenta una di queste strutture fatiscenti che vede i suoi ambienti principali addirittura puntellati da tubi innocenti, rendendo faticosa la circolazione dei mezzi e dei camion dediti al pronto intervento a causa della mancanza di spazi adeguati per eseguire le necessarie manovre;

da verifiche esperite, per comprendere le reali condizioni in cui lavorano e si muovono circa 150 persone, tra pompieri, amministrativi e altro personale, si è potuto constatare che all'interno dei garage il solaio è stato puntellato col rischio di cedere da un momento all'altro, le camerate sovrastanti presentano lo stesso pericolo, con tutto ciò che ne consegue per chi frequenta questi spazi che non danno affatto l'idea di sicurezza. Bagni e docce sono pieni di umidità e muffe, e anche la zona dove sono ubicati gli armadietti di servizio, al piano terra, non sarebbe al riparo dal pericolo di crollo;

dopo i primi cedimenti avvenuti negli anni scorsi, sono state eseguite delle ispezioni, alle quali sono seguiti degli interventi rivelatisi insufficienti e l'area a rischio era ed è vasta; per tale ragione si è proceduto con i puntellamenti, realizzati dal personale dei vigili (extra provinciale) in collaborazione con il personale in servizio a Pescara;

è noto, altresì, che in caso di piogge abbondanti, l'ingresso, i parcheggi e il piazzale si allagano sistematicamente, con un maleodorante rigurgito del sistema fognante;

inoltre, non vi sarebbe alcuna intenzione né alcuna possibilità di intervenire per sistemare e riqualificare la caserma. Anzi, a breve il comando provinciale dei pompieri potrebbe essere sfrattato, considerato che il Ministero dell'interno non paga il canone d'affitto alla Provincia, proprietaria dell'immobile, da un biennio;

a tal proposito, il presidente della Provincia Antonio Di Marco ha dichiarato: “Noi non siamo in grado di mettere a posto gli spazi attualmente occupati dal comando” e “Non abbiamo altri edifici idonei per ospitare i vigili del fuoco e non vi sono i fondi idonei”;

ha aggiunto che, per quanto concerne la morosità riguardante sia i locali dei Vigili del fuoco che la sede della Prefettura, la Provincia ha già raggiunto un risultato in parte positivo poiché “per la Prefettura stanno provvedendo a pagare l'affitto, ma per i vigili no”;

considerato che:

da notizie di stampa, pubblicate sul quotidiano “Il Centro”, edizione Pescara in data 23 ottobre 2016, è emerso che: “Spoltore può ospitare la nuova caserma dei vigili del fuoco”;

il sindaco di Spoltore (Pescara) Luciano Di Lorito ha caldeggiato la candidatura della sua città per ospitare il comando provinciale dei pompieri, che non può più stare nella storica sede di viale Pindaro, fatiscente e non più idonea ad accogliere il fondamentale servizio di pubblica utilità di primo ordine nei soccorsi per ogni tipo di emergenza;

egli ha affermato che Spoltore ha le caratteristiche per accogliere la caserma, è in posizione baricentrica rispetto alle strade principali che attraversano l'area metropolitana ed è facile raggiungere tutte le zone di Pescara, dal centro alla periferia, e gran parte delle aree più o meno vicine, da Chieti alle località interne;

a questi importanti collegamenti si aggiunge la possibilità di raggiungere, in tempi rapidi, luoghi come l'ospedale di Pescara, la zona industriale, dove operano ditte e attività con rischio di incendio più elevato, e i centri commerciali. Tale territorio è libero da vincoli, che ne limitano la fruibilità, seppur toccato marginalmente dall'aeroporto;

da notizie in possesso degli interroganti, la collocazione presa in considerazione sarebbe rappresentata dalla fascia di territorio compresa tra le frazioni di Villa Raspa e Santa Teresa, con tre svincoli ravvicinati e la circonvallazione, lungo la direttrice della strada statale 602, parallela al raccordo autostradale, che di fatto è congiunta a Pescara in una continuità urbana;

a giudizio degli interroganti, si discute spesso circa gli eventuali vantaggi dell'istituzione di un'area vasta ricompresa fra Pescara, Montesilvano e Spoltore, facendo esclusivamente riferimento al contenimento dei costi ma spesso tralasciando le funzionalit à dei singoli territori. Sarebbe quindi auspicabile procedere ad una rapida valutazione dei benefici derivanti dal trasferimento del comando provinciale dei Vigili del fuoco a Spoltore nei termini di efficenza, efficacia e miglioramento della qualità di vita per i 150 dipendenti che vi andrebbero a lavorare,

si chiede di sapere:

quali orientamenti il Ministro in indirizzo intendano esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative vogliano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, per procedere alla rapida soluzione dell'annosa problematica che da anni penalizza i lavoratori della caserma Maurizio Berardinucci, sita in viale Pindaro a Pescara;

se corrisponda al vero quanto affermato dal presidente della Provincia di Pescara circa l'impossibilità da parte di quest'ultima di affrontare le spese per la ristrutturazione della caserma e per il pagamento del canone di affitto;

se corrisponda al vero quanto affermato dal Sindaco di Spoltore circa la fattibilità del trasferimento del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pescara e che già vi sarebbe un luogo deputato ad ospitare i pompieri, gli amministrativi e altro personale che attualmente opera nella caserma Berardinucci;

se intendano, ciascuno in base alle proprie competenze, destinare delle risorse in favore alla messa in sicurezza dell'attuale comando provinciale in attesa di conoscere gli eventuali sviluppi del possibile trasferimento;

se, in attesa della costituzione dell'area vasta comprendente Pescara, Montesilvano e Spoltore, non ritengano prioritaria la messa in sicurezza della caserma di viale Pindaro al fine di mantenere il comando provinciale dei Vigili del fuoco nell'attuale capoluogo di provincia abruzzese.

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