Entusiasta di Roma, non vuole vivere a Roma

Mia figlia era entusiasta di Roma, e ancora è entusiasta delle bellezze della città, ma non vuole più vivere a Roma. “Perché vivere in questa città è sempre più difficile”. Queste le sue parole. Abitiamo a poca distanza dalla stazione metro di Ponte Mammolo. Cominciamo da qui? Il larghissimo marciapiede antistante la stazione, che doveva servire, essendo un marciapiede, per il passaggio delle persone, è stato regalato ai venditori ambulanti che lo occupano interamente. Non solo, ai bordi del marciapiede sostano i loro furgoncini per trasportare le merci. E le persone, private del loro marciapiede, sono costrette a camminare nella strada dove il passaggio degli autobus che fanno capolinea nella piazza, è continuo. La Tiburtina è a pochi passi. Siete mai stati sulla Tiburtina? Da diversi anni (non mesi, anni) è un continuo cantiere. La popolazione è rassegnata, la prende come una calamità naturale. Cantieri eterni. Ma provate a passarci la mattina e fate caso a quanti operai vi lavorano. Alle volte due o tre. Spesso nessuno. C’è il cantiere, ma non c’è l’operaio. Di tempo per osservare ne avrete quanto ne volete, giacché le macchine procedono a passo d’uomo. Una volta ho allungato la mano dal finestrino e ho colto fiori di acacia e li ho offerti alla figlia che in questa città non ci vuole più vivere. Giorni fa abbiamo preso assieme la metro. Fuori aveva smesso di piovere, ma dentro, sulle scale mobili, ancora pioveva… Se vi capita di entrare in una della vecchissime vetture ancora in circolazione, non potete fare a meno di rattristarvi. Lo squallore delle pareti scarabocchiate all’inverosimile, l’aria puzzolente nonostante i finestrini aperti, giacché non funzionano i condizionatori (oppure non ci sono?), il segreto timore che da un momento all’altro possa guastarsi, come accade spesso. Che magari si stacchi una porta e ti piombi addosso… Della sporcizia avvilente nelle strade, parliamo un’altra volta. Delle difficoltà che s’incontrano negli uffici pubblici per qualsiasi pratica, pure parliamo un’altra volta. Delle buche sull’asfalto che ti fanno bestemmiare, pure parliamo un’altra volta.

Veronica Tussi

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