Il pollo arrosto che ha fatto girare tutto il Corso

Così, l’amico Corrado (nome di fantasia) ha concluso, in dialetto veliterno, il racconto: “Tutto il Corso se girea”. Una storia vera che sicuramente non interessa a nessuno, ma io ve la riferisco lo stesso, come mi è stata narrata. In realtà, a girarsi sono state al massimo quattro cinque persone, e non tutto il corso di Velletri, che è lungo qualche chilometro. Antonio (pure nome di fantasia) che è un pensionato con un po’ di dolori articolari, non aveva nessuna voglia di mettersi a cucinare, a causa per l’appunto dei suoi doloretti, e così, poiché desiderava pranzare con Corrado, lo ha incaricato di acquistare un bel pollo arrosto e buone patate al forno, in una rosticceria: “Mangiamo assieme e ci beviamo un buon bicchiere di vino rosso”. Il pollo però non era un bel pollo, era rinsecchito, più ossa che carne, dava l’impressione d’essere avanzato dal giorno prima. Le patate, scondite e cotte male. L'appetito c’era, però, ed anche la voglia di berci su il buon vino. Così un po’ l’hanno mangiato, il pollo pelle arrosto e ossi, e un po’ l’hanno lasciato. Al pensionato, però, la faccenda non è andata giù. Nel pomeriggio, dopo il riposino, ha pregato Corrado di accompagnarlo al negozio, e ha portato al rosticciere i resti del pollo in un sacchetto di plastica: “Questo pollo, egregio signore, era immangiabile”. Non voleva certo i soldi indietro, il pensionato con i dolori articolari, però si aspettava parole di scusa e magari anche la promessa di un nuovo pollo magari per l’indomani o un altro giorno. Ma che ha fatto, invece, l’egregio rosticciere? Ha aperto il sacchetto, ha guardato dentro con molta attenzione e ha detto: “Io qui vedo solo ossi”. Ha richiuso il sacchetto e l’ha restituito al delusissimo pensionato. Senza scomporsi, il delusissimo, ha sparso con grande cura per terra nel negozio il contenuto del sacchetto: pelle, ossi, pezzetti di ciccia, e qualche patata. Il rosticciere si è messo a gridare: “Ma guarda questo che sta facendo”. Il pensionato ha raggiunto la macchina ed è andato via col suo amico, mentre “tutto il Corso se girea”.

Renato Pierri

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