Il battesimo del figlio di Nichi Vendola e la mentalità  della gente

Un bell’articolo su L’Huffington Post del 10 ottobre a firma di Mauro Leonardi, con alcuni passi che non mi persuadono. Il sacerdote scrittore si rallegra per il battesimo di Tobia, il figlio di Nichi Vendola e di Eddy Testa: “I giornali riportano che Vendola e Testa, dopo aver seguito il corso in preparazione al battesimo di Tobia, hanno partecipato al rito con grande emozione “perché profondamente cattolici”. Al link si trovano insulti ai due. E le offese provengono da cattolici, comunisti, atei, agnostici, e altri con categorie proprie. Io sono felice perché c’è un bambino che è nato e ora è pieno di Spirito Santo e unto. A noi spetta di amare. A noi spetta di gioire”. E noi gioiamo assieme a lui. Poi Mauro Leonardi scrive: “Spesso tra le molteplici critiche che il Papa riceve, c’è quella di parlare tanto ma di non cambiare nulla, di non voler cambiare nulla. Dice così chi crede che i popoli cambiano se cambiano le leggi, ed invece è il contrario: le leggi cambiano se cambiano i popoli. Papa Francesco sta cambiando il cristiano non le norme di diritto canonico o il catechismo. Se cambia il cuore del cristiano, se cambia la sua testa, se cambia lui, cambieranno anche le leggi e i catechismi”. A me, invece, la critica sembra fondata. Si vuole cambiare la mentalità della gente nei riguardi delle persone omosessuali? Si comincino ad eliminare dal Catechismo i pessimi paragrafi sull’omosessualità e magari vi si inserisca almeno un paragrafo sulla pedofilia. Non è sempre vero, infatti, che la mentalità della gente non cambi cambiando le leggi. Si pensi, tanto per fare un esempio, alla legge antifumo, la Legge Sirchia. Essa ha cambiato, eccome, la mentalità della gente. Si pensi alle legge che impone l’uso delle cinture di sicurezza. La gente ormai non mette la cintura perché lo impone la legge, ma perché si sente più sicura. I discorsi del Papa sono importanti per cambiare la mentalità della gente, ma se alle parole si accompagnano fatti concreti come cambiare il Catechismo che si insegna a tutti i bambini, quei discorsi assumono maggiore efficacia. L’autore dell’articolo insiste: “Se Bergoglio si limitasse a cambiare un punto del catechismo o una legge ecclesiale, il suo successore potrebbe fare il contrario: e tutto tornerebbe come prima. Invece se il Papa cambia la mentalità del cristiano nulla, nella Chiesa, torna più come prima”. E perché dovrebbe limitarsi? Faccia entrambe le cose: saggi discorsi e nuove norme. Ed è difficile che un Papa faccia il contrario del suo predecessore, se questi è riuscito a cambiare la mentalità della gente sia con i discorsi sia con nuove norme.

Carmelo Dini

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