Garavini (PD): “Adeguare pubblica amministrazione alla normativa sui luoghi di nascita degli esuli”

La Deputata PD presenta un’interrogazione al Ministro dell’Interno

“Una Legge del 1989 obbliga l’amministrazione pubblica a “storicizzare” il nome del comune di nascita degli esuli, cioè a non menzionare in atti e altri documenti ufficiali gli attuali stati esteri di appartenenza per quei comuni che erano sotto sovranità italiana, ma di riportare esclusivamente il relativo nome italiano. Tuttavia, molte certificazioni continuano a menzionare accanto al nome del comune di nascita la sigla «Yu» che identifica la Federazione Jugoslava, o quelle degli attuali stati di appartenenza. Questo pare dipendere da una carenza dei servizi informativi in uso presso uffici pubblici e privati. Per questo ho chiesto al Ministro dell’Interno di adoperarsi per risolvere questi problemi, che possono contribuire a causare delusione e amarezza in quei cittadini che, nati in Italia e costretti all’esilio dopo il passaggio a stati esteri di porzioni del territorio nazionale, si vedono ingiustamente descritti come nati in terra straniera”. Lo dichiara Laura Garavini, dell’Ufficio di presidenza del PD alla Camera, in occasione della presentazione di un’interrogazione sul tema al Ministro dell’Interno, insieme alla collega Simona Malpezzi.

Roma, 5 ottobre 2016

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