Storie di ordinario degrado urbano. Una montagna di rifiuti abbandonati, in particolare batterie esauste e materassi nel cuore di Lecce, a due passi dalla Questura: fioccano segnalazioni allo Sportello dei diritti. Il comune di Lecce intervenga ripristina

Non è la prima volta che segnaliamo storie di degrado urbano che troppo spesso finisce per essere ordinario. Ci eravamo, però abituati a parlare di periferie di Lecce, normalmente trascurate, oggi invece dopo essere stati allertati da alcuni cittadini, ci siamo recati in viale Otranto, ad un tiro di schioppo dalla Questura, e ci siamo trovati di fronte ad uno spettacolo a dir poco indecente. Una montagna di rifiuti in particolare batterie esauste, materassi, valigie, indumenti e carrozzine accatastati. Sono i cittadini che segnalano allo “Sportello dei Diritti” il costante stato di abbandono in cui versano alcune vie che appaiono come delle piccole discariche a cielo aperto e chiedono, quindi, nel silenzio dell'amministrazione comunale più pulizia dei propri quartieri. Nello specifico l’inquinamento provocato da una batteria esausta inizia nel momento in cui essa viene abbandonata dal detentore in tutti quei posti diversi dall’officina dell’autoriparatore o dai centri di raccolta autorizzati. I danni ambientali prodotti dalle batterie esauste abbandonate sono gravissimi e le conseguenze permangono per anni danneggiando fortemente l’ecosistema. E tutto questo mentre gli esponenti del governo cittadino si sollazzano sugli allori della stagione turistica determinata più dagli antichi fasti del periodo Barocco che illumina il meraviglioso centro cittadino, riteniamo doveroso segnalare ancora una volta, come più volte denunciato quella che solo a poche centinaia di metri addirittura dalla Questura, risulta essere una delle peggiori dimostrazioni della trascuratezza e dell'inerzia amministrativa che unita all'inciviltà di tanti, troppi, crea lo scempio di uno dei viali più trafficati della città. Un’immagine di degrado e abbandono inconcepibile soprattutto perché visibile a pochi passi dal centro e lungo il passaggio obbligato dei vacanzieri che si recano verso il cuore della città. Per tali ragioni, Giovanni D’AGATA, presidente dello “Sportello dei Diritti“, chiede che il Comune di Lecce intervenga immediatamente ripristinando il decoro del viale Otranto e assicurando la raccolta regolare dei rifiuti onde evitare un deterioramento dell’immagine di una città con una straordinaria vocazione turistica, entrata nella top ten mondiale delle migliori località da visitare.

Lecce, 1 ottobre 2016

Giovanni D’AGATA

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