Rischio idrogeologico. Risorse disponibili per i Comuni della regione Puglia per la messa in sicurezza del territorio. Lo fa presente il consigliere regionale tarantino Michele Mazzarano


(N.B.) “Abbiamo approvato da mesi il programma regionale di interventi contro il dissesto idrogeologico, di mitigazione del rischio idraulico e di difesa del suolo, ma i Comuni sono in ritardo. Dopo l'alluvione del 2013, che causò la morte di 4 persone e la devastazione del territorio di Ginosa, è doveroso utilizzare le risorse disponibili per la messa in sicurezza del territorio”. Lo sostiene il consigliere regionale tarantino e presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, che esorta i sindaci a fare presto per non disperdere il lavoro svolto dalla Regione Puglia, che sul rischio idrogeologico e difesa del suolo ha ottenuto e stanziato circa 190 milioni di euro dai fondi Fesr Puglia 2014-2020.

“In provincia di Taranto (prosegue Mazzarano) ci sono interventi immediatamente cantierizzabili contro il dissesto idrogeologico, come quello di Massafra che prevede la messa in sicurezza di vaste aree a rischio e l'immissione nel canale Patermisco, già finanziato per 4,5 milioni di euro. Altri 2 milioni ed 868mila euro sono pronti per gli interventi di sistemazione idraulica nel Comune di Martina Franca”. E continuando, Mazzarano fa presente che a questi si aggiunge il programma per realizzare lavori strutturali di prevenzione e mitigazione del rischio idraulico contro il dissesto idrogeologico, nel quale sono stati ammessi a finanziamento 19 interventi, di cui altri quattro nella provincia di Taranto, per un totale di circa 14 milioni di euro. Nel dettaglio (come specificato da Mazzarano) 5 milioni sono destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio comunale di Crispiano, 4 milioni di euro alla sistemazione idraulica del fiume Lato di Castellaneta, 2 milioni 166mila euro alla mitigazione del rischio idraulico a Carosino e, infine, 3milioni e 200mila euro alla sistemazione idraulica nel Comune di Maruggio. Mazzarano fa anche presente che grazie al lavoro svolto, oggi la Puglia è da considerarsi una delle regioni in Italia all'avanguardia, sia sotto il profilo della mappatura delle proprie criticità, sia sotto quello della programmazione e della spesa dei fondi strutturali. “Un lavoro che, tuttavia, rischia di restare sulla carta (conclude Mazzarano) se i Comuni non faranno la propria parte”.

Nella foto Michele Mazzarano.

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