La democrazia è caos!

La democrazia è caos. Lo possiamo oramai affermare con prove alla mano e con le tendenze di tutti i paesi di governare con maggioranze assolute. I vari premi di maggioranza, le varie leggi truffa susseguitesi nel tempo, altro non fanno che confermare che la democrazia, come il comunismo del resto, siano delle chimere ovviamente se viste fuori da ogni logica dittatoriale. Cosa significherebbe questo? Che non è possibile che esista una democrazia, oppure un comunismo, che non siano su base dittatoriale. Sostanzialmente il concetto vecchio ed ormai superato di democrazia vorrebbe che il popolo governasse le proprie stesse sorti. Ora, un popolo intero in un parlamento gigante e globale sarebbe una immagine incredibile anche per il re dei fantasisti. Ed ecco che si ricorre alla rappresentanza. Si è dovuto necessariamente trovare qualcosa o qualcuno che agisse in nome e per conto di tutto un popolo: i parlamentari. Sappiamo bene come la Costituzione, specie quella italiana, salvaguardi i parlamentari da ogni vincolo di mandato e che essi, una volta eletti, possano passare addirittura alle compagini avversarie. E’ ovvio che ci troviamo al cospetto di un eccesso di democrazia ma, al tempo stesso, un eccesso di caos. Lo sforzo dunque di ogni partito ed ideologia è quello di imporre la democrazia con la forza dei numeri con leggi che prevedano premi di maggioranza in maniera tale da assicurare una “dittatura” necessaria affinché questa “democrazia” funzioni. Vogliamo considerare questa democrazia come una dittatura necessaria? Dobbiamo considerare allora la democrazia una scusa, un lasciapassare, una strada incruenta, un termine antico pieno di retorica per attuare la possibilità di governare, bene o male che sia, ma di governare senza veti senza interventi ed opposizioni “democratiche”. Tutto questo ossimoro per nascondere, perché il termine fa paura, una dittatura necessaria affinché si possa parlare di democrazia compiuta.

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