Il Parlamento Europeo non condanna la maternità  surrogata come un male in sé

Il Parlamento Europeo ha detto basta alla maternità surrogata. Il paragrafo sull’argomento, è all’interno del capitolo che riguarda i Diritti delle donne e delle ragazze, e recita: «Il Parlamento Europeo condanna la pratica della surrogazione, che compromette la dignità umana della donna dal momento che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce; ritiene che la pratica della gestazione surrogata che prevede lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere, in particolare nel caso delle donne vulnerabili nei paesi in via di sviluppo, debba essere proibita e trattata come questione urgente negli strumenti per i diritti umani».

Ora, se la dignità della donna (“umana” è un pleonasmo) viene compromessa dal momento che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce, significa che la maternità surrogata non è da condannare qualora corpo e funzioni riproduttive non siano usate come merce. E se il Parlamento Europeo ritiene che debba essere proibita e trattata come questione urgente negli strumenti per i diritti umani, la pratica che prevede lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere, significa che la gestazione surrogata non è da condannare qualora non preveda lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere. Insomma, appare chiaro che il Parlamento Europeo non condanna la maternità surrogata come un male in sé. Detto questo, serve proibire? Non sarebbe stata più utile una severa saggia regolamentazione della maternità surrogata?

Renato Pierri

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