Prego LA REDAZIONE di Ricordare alla signora Metrico che l’albero è stato acceso all’interno di una manifestazione intitolata "Festa dell’8 dicembre" , organizzata dall’associazione culturale Tempi Creativi, di cui io, Paolo Giaquinta sono il p

DIRITTO DI REPLICA E RETTIFICA

In riferimento al seguente articolo apparso su politicamentecorretto.com

Un piccolo borgo accende il suo Albero della Pace

Pubblicato il: 11 dicembre 2015 alle 19:15



Granieri – La piccola comunità cattolica della parrocchia di San Giovanni Battista ha celebrato la Festa dell’Immacolata Concezione. Dopo la Solenne Celebrazione officiata da don Giacomo Montes i fedeli hanno seguito la processione dell’Immacolata portata a spalla per le vie di Granieri sino al rientro in Chiesa.
Subito dopo, su iniziativa dell’associazione culturale Quelli che Granieri gli “Arcobaleno”, un gruppo di bambini e ragazzi, con in mano delle candele che rappresentano la luce con una coreografia molto suggestiva hanno dato il via all’accensione dell’Albero della Pace.
“Alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi in tutto il mondo – spiega Titti Metrico, presidente dell’associazione Quelli che Granieri – abbiamo ritenuto opportuno cambiare l’albero di Natale in quello della Pace per sensibilizzare grandi e piccini al messaggio della fraternità, al rispetto di ogni persona affinché possa costruirsi una società giusta, una pace solida e duratura e tutto ciò deve par-tire dai piccoli e dalle loro famiglie, perchè al suo interno che nasce il fondamento della pace. Un ringraziamento a tutta la comunità di Granieri – conclude Titti Metrico – che ha collaborato con un piccolo contributo per la realizzazione di questo Albero speciale, che gli Arcobaleno hanno acceso come messaggio di pace per Home

Un piccolo borgo accende il suo Albero della Pace

Pubblicato il: 11 dicembre 2015 alle 19:15



Granieri – La piccola comunità cattolica della parrocchia di San Giovanni Battista ha celebrato la Festa dell’Immacolata Concezione. Dopo la Solenne Celebrazione officiata da don Giacomo Montes i fedeli hanno seguito la processione dell’Immacolata portata a spalla per le vie di Granieri sino al rientro in Chiesa.
Subito dopo, su iniziativa dell’associazione culturale Quelli che Granieri gli “Arcobaleno”, un gruppo di bambini e ragazzi, con in mano delle candele che rappresentano la luce con una coreografia molto suggestiva hanno dato il via all’accensione dell’Albero della Pace.
“Alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi in tutto il mondo – spiega Titti Metrico, presidente dell’associazione Quelli che Granieri – abbiamo ritenuto opportuno cambiare l’albero di Natale in quello della Pace per sensibilizzare grandi e piccini al messaggio della fraternità, al rispetto di ogni persona affinché possa costruirsi una società giusta, una pace solida e duratura e tutto ciò deve par-tire dai piccoli e dalle loro famiglie, perchè al suo interno che nasce il fondamento della pace. Un ringraziamento a tutta la comunità di Granieri – conclude Titti Metrico – che ha collaborato con un piccolo contributo per la realizzazione di questo Albero speciale, che gli Arcobaleno hanno acceso come messaggio di pace per tutto il mondo. L’associazione. Quelli che Granieri ringrazia tutte le ca-techiste e le collaboratrici, che si sono impegnate per la realizzazione di questo piccolo progetto”.
Com. Stam.


Prego LA REDAZIONE di Ricordare alla signora Metrico che l'albero è stato acceso all'interno di una manifestazione intitolata “Festa dell'8 dicembre” , organizzata dall'associazione culturale Tempi Creativi, di cui io, Paolo Giaquinta sono il presidente . La manifestazione è nata dall'intuizione di un ragazzo di nome Giovanni Dipasquale.

All'associazione Quelli che Granieri è stato concesso di accendere l'albero della pace dall'associazioneTempi Creativi, a seguito di un altrettanto momento emozionante: la messa in scena dell'annunciazione dell'angelo Gabriele a Maria e la peregrinazione di Maria e Giuseppe alla ricerca di una “grotta”.

Durante la serata si sono prodotte sul palcoscenico diverse esibizioni di danza a cura delle associazioni Gruppo Pro di Vizzini e Dance & Smile di Licodia Eubea.

A concludere è stata una giovane band di ragazzi calatini i “Milk”.

Sarebbe stato politicamente corretto ricordare tutto ciò :-). Perchè? per sensibilizzare grandi e piccini al messaggio della fraternità, al rispetto di ogni persona affinché possa costruirsi una società giusta, una pace solida e duratura.

Cordiali Saluti

Paolo Giaquinta.

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