SALVA BANCHE – DI BIAGIO (AP), BENE GOVERNO MA URGE CAMBIO NORME

Roma, 14 dicembre 2015 – “L'intervento di salvataggio delle banche fatto dal Governo nell'ambito della stabilità finalizzato alla continuità all'operatività delle stesse rappresenta una scelta inevitabile e pragmatica, ma non bisogna distogliere l'attenzione dalle reali urgenze quali la rettifica delle norme in materia di trasparenza e correttezza operativa verso i correntisti, argomento che sembra passare in second'ordine in questo delicato momento.”Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di Ap. “Sarebbe auspicabile invece soffermarsi su quello che la debacle delle quattro banche mette gravemente in luce, – spiega – in primis l'insussistenza di una disciplina atta a garantire la corretta gestione dei titoli rischiosi, come le obbligazioni subordinate, e la corretta modalità di presentazione e di sottoscrizione da parte degli azionisti, affidata ad una sorta di anarchia e di strumentalizzazione da parte dei singoli istituti come l'attualità sta pesantemente confermando”. “Purtroppo le anomalie funzionali delle quattro banche erano sotto gli occhi di tutti, ma nessuno sembrava essersi allarmato – continua – dalla facile elargizione di risorse agli “amici degli amici” fino alla superficialità con cui venivano aperti conti ed erogati prestiti anche a correntisti privi di requisiti di garanzia, tutte condizioni che avrebbero dovuto mettere in guardia ma che sono passati letteralmente in sordina”. Di Biagio conclude: “Il risanamento bancario era l'unica strategia funzionale che il Governo poteva attivare ma sarebbe un reato lasciare inalterata la norma vigente quasi a testimoniare che la crisi finanziaria del 2008 non ha insegnato nulla”.


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