Highlights – Novità  nella terapia contro acari, bpco e asma negli anziani

Un nuovo approccio terapeutico per chi soffre di allergie agli acari, in arrivo entro i 12 mesi, che modificherà notevolmente modalità del trattamento, aumentandone efficacia e migliorandone le tempistiche.

IL CONGRESSO HIGHLIGHTS – Si è concluso a Genova il congresso Highlights, a Genova, l'appuntamento annuale patrocinato dall’Italian Network in Allergy, Immunology & Asthma, dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), dalla Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER), dall’Ordine dei medici di Genova e dall’Università degli Studi di Genova. Chairmen di Highlights in Allergy and Respiratory Diseases, è il Prof. Giorgio Walter Canonica, Allergy & Respiratory Diseases, DIMI, Genoa University, IRCCS-A.O.U.-San Martino-IST, coadiuvato da Fulvio Braido e Giovanni Passalacqua. Cinquecento gli specialisti presenti, tra cui molti provenienti dall'estero, dagli Usa per un confronto serrato di esperienze e ricerche. Molte le novità presentate durante l'ultima giornata, con approfondimenti su bpco, asma per gli anziani e nuovi tablet per gli acari.

LO STUDIO SUI PAZIENTI BPCO – Recentemente gli specialisti della SIMER hanno effettuato un sondaggio, presentato in occasione del congresso, che ha coinvolto 150 pazienti affetti da BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva, chiedendo loro quale aspetto avrebbero voluto migliorare col trattamento terapeutico. Sono emerse così 25 scelte personali diverse, il più delle volte improntate a un miglioramento del “moto”, dal salire le scale allo scalare una montagna. Quando abbiamo chiesto se il trattamento in corso era in grado di migliorare questa situazione, mediamente, in una scala da zero a dieci, il risultato era 6. Da parte dei pazienti è emersa così la richiesta di ulteriori farmaci che vadano sempre più incontro alle loro esigenze.

“Sono recentemente entrati in commercio – spiega il Prof. Fulvio Braido, Clinica Malattie Apparato Respiratorio Università di Genovanuovi farmaci volti a soddisfare queste richieste. L’obiettivo di noi specialisti è quello di comprendere la complessità di una malattia come la BPCO e la sua eterogeneità. In ogni paziente, infatti, emergono aspetti differenti della malattia: vi sono i casi in cui domina la bronchite o la bronchiolite, mentre in altri prevale la distruzione del polmone (l’enfisema). Sulla base di questa generica divisione, si può già ottimizzare la scelta dei farmaci. Alla base dei fenotipi ci sono dei meccanismi patogenetici, gli endotipi, che devono essere ben compresi per curare il sintomo ma soprattutto per intervenire sullo sviluppo della malattia. Mentre nell’ultimo decennio è stata realizzata un’ottimizzazione di classi farmacologiche già esistenti (per esempio nuovi broncodilatatori, steroidi o broncodilatatori che possano essere usati una sola volta al giorno, favorendo così l’aderenza alla terapia) oggi stiamo vivendo la fase di sviluppo di anticorpi monoclonali che non sono portino benefici sul sintomo, ma vadano a bloccare specifiche vie patogenetiche coinvolte nello sviluppo della malattia”.

ALLERGIE AGLI ACARI: IN ARRIVO UN NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO – Un nuovo approccio terapeutico per chi soffre di allergie agli acari, in arrivo entro i 12 mesi, che modificherà notevolmente modalità del trattamento, aumentandone efficacia e migliorandone le tempistiche. “Praticamente è l’immunoterapia specifica – spiega il Prof. Canonica – che è sicuramente in auge da molti anni, da molte decadi, però oggi si è elevata a livello del farmaco. In effetti oggi esistono gli studi registrativi: questo significa che abbiamo la registrazione da parte del FDA, da parte dell’EMA e da parte delle autorità giapponesi, per un tablet per l’acaro e forse questo sarà disponibile già a breve sul mercato. Per gli Highlights 2016 sarà già sul mercato”.

ASMA E ANZIANI – L’asma nella popolazione geriatrica è frequente quanto in quella giovanile, in pari percentuale, nonostante nel nostro immaginario sia una malattia legata prevalentemente ai secondi. Può essere di nuova insorgenza, ossia compare per la prima volta in età geriatrica, o, come più spesso avviene, è un’asma che ha origine in età infantile, va in remissione per un certo periodo di tempo per poi ricomparire in età avanzata.

“Ci sono alcune peculiarità che si traducono in concrete complicanze – afferma il Nicola Scichilone, Sezione di Pneumologia, Università degli studi di PalermoAnzitutto, si ha a che fare con le comorbidità, in quanto l’anziano ha sempre una serie di patologie concomitanti che possono alterare sia la diagnosi che l’approccio terapeutico, poiché si interferisce con altri farmaci. Inoltre, la stessa componente allergica nell’anziano tende a essere meno rappresentata per un fenomeno legato all’invecchiamento. In terzo luogo, la percezione dei sintomi è anch’essa ridotta in una persona anziana. La terapia è la stessa del giovane, non ci sono raccomandazioni particolari, eccezion fatta per le interferenze dei farmaci legate alle già citate comorbidità. Si pensi alle difficoltà nell’uso di spray inalatori per un soggetto affetto da artrosi alle mani o ai limiti dell’aderenza alla terapia in caso di deficit cognitivi”.

Salvo Cagnazzo
Studio Diessecom

Lascia un commento