Maryam Rajavi: “La fonte principale della violenza contro le donne è il fondamentalismo islamico

Le donne devono ribellarsi a questo fenomeno
Il messaggio di Maryam Rajavi in occasione della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne – 25 Novembre 2015:
La Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, è l'occasione adatta per denunciare un regime vergognoso e misogino fondato sulla repressione delle donne e sulla loro discriminazione.
Negli ultimi 37 anni le donne iraniane hanno subito ingiustizie, le violenze più disumane e discriminazione in ogni ambito della loro vita in nome dell'Islam e in nome di Dio.
In questo giorno noi rendiamo omaggio alle decine di migliaia di donne eroiche torturate e giustiziate nel corso della loro lotta contro il fascismo religioso al potere il Iran.
Noi onoriamo la memoria di giovani donne come Reyhaneh e Farinaz che hanno dato le loro vite per ribellarsi a questo brutale regime.
E delle donne coraggiose che hanno combattuto questo regime subendo enormi sofferenze in prigione e sotto tortura.
Ricordiamo anche le donne vittime di aggressioni con l'acido e milioni di altre donne umiliate e maltrattate per il fatto di essere donne.
La violenza e l'insicurezza colpiscono la vita delle donne iraniane 24 ore su 24 a causa di un dress code obbligatorio e di leggi repressive sulle donne.
Ogni ora, due o tre donne vengono portate in tribunale con l'accusa di essere mal-velate. Ogni giorno migliaia di donne vengono ammonite dalla polizia perché sono mal-velate.
La violenza e il terrorismo esportati dal regime dei mullah hanno colpito anche milioni di donne irachene e siriane, che soffrono ogni giorno e sono state costrette ad abbandonare la loro patria.
Non c'è alcun dubbio che l'ondata di dolore e di rabbia delle donne iraniane, insieme a quella di tutte le donne della regione, rovescerà questo regime.
La prima fonte di violenza contro le donne nel mondo di oggi è il fondamentalismo islamico e il terrorismo. La misoginia è il fulcro della loro ideologia. Perciò le donne devono ribellarsi a questo fenomeno.
Cari Amici,
meno di un mese fa 24 membri del PMOI, il principale movimento iraniano di opposizione, hanno perso la vita a causa di un massiccio attacco missilistico sferrato dal regime iraniano contro l'indifeso Camp Liberty in Iraq, dove circa 2000 membri del PMOI risiedono attualmente. Tra questi c'era Nayereh Rab'ii. Altre sedici donne sono state uccise nei precedenti attacchi e sei sono state prese in ostaggio.
Le donne della Resistenza Iraniana, che sono riuscite a portare avanti questo movimento, nonostante fossero sotto un assedio disumano, rappresentano la perseveranza e i desideri delle donne iraniane.
Noi vogliamo una repubblica basata sulla separazione tra religione e stato, il pluralismo e la pace, un Iran non-nuclearizzato e senza pena di morte.
Per quanto riguarda i diritti e le libertà delle donne, sottolineiamo che le donne devono godere di uguali diritti e delle libertà fondamentali, come la pari partecipazione alla leadership politica.
Le donne saranno libere di scegliersi il proprio abbigliamento e la legge sul velo obbligatorio verrà abolita.
Nell'Iran del domani, ogni forma di violenza contro le donne e le leggi della Sharia saranno eliminate.
Mahmoud Hakamian
Cell: 3776850726

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