L’INMP ALLA CONFERENZA INTERNAZIONALE "SALUTE E POVERTA’" – Roma, 26 e 27 novembre p.v.

L’Istituto Nazionale Salute, Migrazioni e Povertà (INMP)

alla Conferenza Internazionale “Salute e Povertà”

promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari

Per un’analisi del sistema socio-sanitario italiano e argentino, tra politiche pubbliche,

disuguaglianze, paure e pregiudizi

Roma, 26 e 27 novembre 2015, ore 8:30 – 19:00 – Pontificia Accademia delle Scienze

Casina Pio IV – Città del Vaticano

Salute e povertà legate alle dinamiche sociali della contemporaneità, sistema socio-sanitario italiano e argentino, assistenza sanitaria primaria in contesti a basso reddito, politiche pubbliche per contrastare le disuguaglianze in materia di salute, emergenza migranti tra paure e pregiudizi, attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Ecco alcuni deifocus tematici che saranno affrontati nellaConferenza Internazionale “Salute e Povertà”, promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, che si terrà il 26 e 27 novembre dalle 8:30 alle 19:00 presso la Casina Pio IV alla Pontificia Accademia delle ScienzeCittà del Vaticano.

Questa 30a edizione della Conferenza Internazionale, si svolgerà a pochi giorni di distanza dall’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia, dedicato alla virtù che contempla, tra le sue massime espressioni, proprio il “chinarsi” verso il sofferente per alleviarne il patimento e, se possibile, guarirlo.

In quest’ottica di Pastorale della Salute, gli interventi e le riflessioni in prospettiva interdisciplinare e interculturale a cui sono chiamati studiosi ed esperti di fama internazionale -provenienti dai cinque continenti, cattolici e non – con la redazione di un documento finale su salute e povertà, sono volti a individuare le strategie per meglio affrontare le istanze delle fasce di popolazione più svantaggiate, in un rinnovato slancio nell’accoglienza dell’Altro.

Dopo i saluti di apertura dei lavori di S.E. Mons. Marcelo Sànchez Sorondo, vescovo, teologo argentino, filosofo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, del Prof. Juan Antonio Mazzei, membro della National Academy of Medicine e docente di Medicina all’Università di Buenos Aires, del Prof. Stefano Maria Zuccaro, Officiale Sanitario dello Stato Città del Vaticano, si articoleranno i panel dei relatori centrati sulla stringente relazione tra povertà e salute, sulle difficoltà di accesso ai servizi sanitari, sulle cause delle disuguaglianze e le strategie destinate a contrastare la fame, obiettivo prioritario del nuovo millennio.

L’intervento della dr.ssa Concetta Mirisola, Direttore Generale dell’INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e delle malattie della Povertà, Centro di riferimento nazionale per l’assistenza socio-sanitaria alle popolazioni migranti e alle fragilità sociali, si inserisce a pieno titolo nell’ambito dei temi centrali del convegno.“L’ambizione è quella di sperimentare e sviluppare sistemi innovativi di contrasto alle disuguaglianze nell’ambito della salute in Italia sia per la popolazione migrante sia italiana – afferma la dr.ssa Mirisola. Una dimensione che accomuna le diverse tipologie di migranti, è la povertà, con i suoi determinanti che condizionano tanto i processi di integrazione quanto le dinamiche di salute. Una volta arrivati in Europa, i migranti vanno spesso ad aggiungersi ai “vecchi” e “nuovi” poveri che, a causa della crisi economica e di sistemi iniqui di distribuzione della ricchezza, sono in preoccupante aumento: secondo i dati Istat, nel 2014 è oltre il 28% la stima dei residenti in Italia a rischio di povertà o esclusione sociale. A questo si aggiunge il timore diffuso che gli immigrati portino gravi malattie contagiose: è il mito del ‘migrante untore’, che nell’immaginario collettivo diviene vettore più o meno inconsapevole di epidemie. Questo cliché, pur non trovando conferma nei dati epidemiologici, rischia talvolta di dirottare le politiche e le risorse verso strategie sanitarie difensivistiche.

In particolare, l’Istituto si propone di facilitare l’accesso ai servizi da parte dei gruppi sociali per i quali sussistono maggiori difficoltà (barriere linguistiche, culturali, economiche, normative), assicurando un alto livello di qualità delle prestazioni fornite attraverso servizi interdisciplinari in cui operano anche nuove competenze e figure chiave, non attualmente previste dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN), quali il mediatore transculturale esperto in ambito sanitario e l’antropologo. Oltre a erogare prestazioni socio-sanitarie, l’INMP svolge attività di ricerca e di formazione sulle tematiche della migrazione, della salute globale e dei mutamenti di carattere socio-economicoche coinvolgono la società italiana.

A fronte di tali mutamenti, è necessario, dunque, promuovere strategie nel campo della salute – conclude il Direttore Generale dell’INMP – secondo una visione di ‘sanità pubblica ecologica’, attenta al contesto e al ruolo dei determinanti sociali, economici e ambientali. Riscopriamo così l’attualità dei principi ispiratori del Servizio Sanitario Nazionale, basati sulla concezione di una sanità più attenta ai bisogni delle persone, maggiormente orientata al perseguimento del bene comune, al contrasto delle disuguaglianze e all’affermazione della salute come diritto per tutti, italiani e migranti”.

Per info: www.inmp.it

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