Conferenza nella sede del CNRI in solidarietà  con il popolo francese

Maryam Rajavi chiede a tutti i musulmani di unirsi contro il terrorismo e l'estremismo praticati in nome dell'Islam

Sabato 21 Novembre durante una cerimonia per commemorare le vittime degli attacchi terroristici di Parigi ed esprimere solidarietà al popolo della Francia, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, ha ribadito:

“La tragedia del 13 Novembre ha dimostrato che esistono due fronti opposti: gli amanti della libertà, che difendono la democrazia e la separazione tra religione e stato, musulmani tolleranti e democratici, e i tiranni, i selvaggi, i fanatici, l'ISIS, Bashar Assad e il regime iraniano”.

Maryam Rajavi ha detto: “I musulmani che credono nella democrazia sono la forza più efficace in grado di combattere e sconfiggere la minaccia globale del fondamentalismo islamico”.

Ha poi chiesto a tutti i musulmani, in particolare ai musulmani in Francia, di unirsi in un fronte contro il terrorismo e l'estremismo praticati in nome dell'Islam.

Durante questo evento di solidarietà svoltosi nella sede della Resistenza Iraniana ad Auvers-sur-Oise Maryam Rajavi, rifiutando l'idea di collaborare con Assad per eliminare il Daesh, ha detto: “L'esistenza stessa del Daesh, sin dal primo giorno, è dipesa da Bashar Assad e dal regime iraniano. Due parti verranno gravemente danneggiate dalla cacciata di Bashar Assad: una è il Daesh, che perderà il suo terreno fertile e l'altra è il regime iraniano, il cui fronte nella regione crollerà e si disintegrerà”.

Maryam Rajavi ha poi aggiunto: “Da un lato il Daesh massacra decine di giovani nella carneficina terrorista di Parigi e dall'altro, il regime di Tehran gioisce per questo crimine disumano e minaccia che se la Francia non accetterà che Bashar Assad rimanga al potere, vi saranno presto nuovi attacchi.”.

Ed ha proseguito dicendo: “Massacrare persone indifese a Parigi in nome dell'Islam, è un attacco all'Islam e ai musulmani. Il fondamentalismo praticato in nome dell'Islam, sia nella variante sciita incarnata della dittatura del velayat-e faqih in Iran, che in quella sunnita praticata dal Daesh, è nemico dell'umanità. Il suo cuore batte a Tehran, sotto il potere del fascismo religioso”.

Molte personalità politiche, difensori dei diritti umani, rappresentanti eletti del popolo francese, insieme a religiosi illustri in rappresentanza della comunità musulmana del paese, hanno partecipato alla conferenza e molti hanno tenuto discorsi. Tra questi Ingrid Betancourt, ex-candidata alle presidenziali della Colombia; Alain Vivien, ex-ministro francese; Sylvie Fassier, Jean Claude Jegoudez, Bruno Macé, sindaci di vari distretti e membri dei consigli provinciali; Jean Pierre Bequet, ex-membro del Consiglio della Val d'Oise; Khalil Merroun, capo della moschea di Evry; Taoufiq Sebti, Vice- Presidente del Consiglio dei Musulmani di Francia; Alima Boumediene, ex-senatrice francese, Bilal Bely Mokono, un testimone oculare ferito negli attacchi terroristici di Parigi e Paulo Casaca, ex-membro del Parlamento Europeo.

In un altro momento della cerimonia, i partecipanti hanno deposto fiori sul sacrario dedicato alle vittime della tragedia del 13 Novembre, hanno fatto volare 130 colombe per simboleggiare le 130 persone che hanno perso la vita nel fuoco del fondamentalismo e del terrorismo a Parigi ed hanno assistito alla proiezione di un breve filmato sulla cerimonia funebre tenutasi a Camp Liberty per le vittime degli attacchi di Parigi. Anche il compositore e direttore d'orchestra Mohammad Shams e Hamidreza Taherzadeh, membri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana hanno tenuto una splendida performance in memoria delle vittime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

21 Novembre 2015
Mahmoud Hakamian
Cell: 3776850726
@HakamianMahmoud

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