Lecce, capitale del barocco

Il barocco trasuda da ogni pietra, da ogni monumento del centro storico di Lecce considerata appunto la capitale di questo stile che si diffuse in Puglia nel Seicento, durante la dominazione spagnola.

Il suo patrimonio artistico è stato realizzato con la tipica pietra locale così tenera e dunque facile da modellare. Da qui l’ampio utilizzo sia in campo architettonico che scultoreo. Il suo colore caldo, che va dal bianco perla al giallo paglierino, a seconda del luogo di estrazione e dell’umidità presente nella pietra, ricopre le opere d’arte del comune del Salento eseguite da scalpellini locali, alcuni dei quali sono stati addirittura raffigurati sulla facciata della Basilica di Santa Croce, simbolo della città e del barocco.

Un’altra espressione di questa forma artistica è rappresentata dai monumenti di Piazza del Duomo: la Cattedrale con il suo campanile a 5 piani, il Palazzo del Vescovado dal loggiato ad arcate e il Palazzo del Seminario oggi sede del Museo Diocesano di Arte Sacra, della Biblioteca Innocenziana e dell’Archivio Storico Diocesano. Ma in tutto il centro storico di Lecce si respira il barocco. Da piazza del duomo, tipico esempio di piazza chiusa, fino alla magnifica piazza di Sant’Oronzo, principale luogo d’incontro della città, dove si erge la statua dell’omonimo santo, protettore della città, e vi si affacciano il Palazzo del Sedile antica sede del municipio, la chiesetta di San Marco, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie ed i resti dell’anfiteatro romano rinvenuto nel 900 in occasione della costruzione della banca d’Italia; la sua pavimentazione è ornata da un mosaico raffigurante la Lupa sotto un albero di leccio e la corona con 5 torri, stemma della città.

Lecce, la città dalle tante chiese, ha anche un teatro romano che risale all’epoca augustea nel quale ancora oggi si tengono degli spettacoli. Il suo rinvenimento risale al 1929 in occasione di alcuni scavi. Il vicino museo custodisce i suoi reperti.

La città così ricca di arte e di capolavori vanta anche la lavorazione della cartapesta. Presso le botteghe artigiane del centro storico leccese è possibile ammirarne la produzione. E’ antica questa forma d’arte i cui massimi capolavori dei maestri cartapestai sono conservati nel Museo della Cartapesta di Lecce, con sede presso il Castello dedicato a Carlo V, una fortezza che ha svolto funzioni di difesa del territorio e che oggi è sede dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce, città di oltre 90.000 abitanti.

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