Il sesso, e la strada sicura per la vera felicità 

Prima di riportare un capolavoro di due righe, premetto che non bisogna attribuirne il merito o il demerito al titolare del blog sul quale l’ho trovato, giacché il sito è aperto a tutti, credenti e non credenti, sciocchi e intelligenti, simpatici e antipatici, educati e maleducati, raffinati e zotici, buoni e cattivi, a tutti, insomma. Ed ecco il piccolo capolavoro: “Nessuno mai dovrà avere paura di dire ad un amico (e solo a lui) quello che dice la sua fede cioè che, se ami Dio, praticare sesso con amore e per la procreazione è la strada per la felicità vera dell’essere umano, altrimenti è meglio fare uno sforzo e non praticarlo, ma per il bene di se stessi, dei propri cari e per amor di Dio e non per l’immagine di se nel mondo”. A quale delle categorie elencate apparterrà l’autore? Giudicate voi. Sicuramente, beato lui, è una persona veramente felice, che pratica sesso con amore e per la procreazione. Se ne deduce che praticare sesso con amore ma non per la procreazione, come fanno donne, ad esempio, in età non più fertile, omosessuali, persone che non hanno la possibilità economica di mantenere un figlio, e via di seguito, è la strada per una felicità a metà, o un’infelicità a metà. Praticare sesso per la procreazione, ma senza amore, pure è la strada per una felicità a metà, o un’infelicità a metà. Praticare sesso senza amore e non per la procreazione è la strada per l’infelicità assoluta. Quanti infelici in questo povero mondo! Dimenticavo: il blog è “Come Gesù”, del prete e scrittore Mauro Leonardi.

Elisa Merlo

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