Elezioni nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma lista Mauro Vaglio: Pietro Di Tosto

Pietro Di Tosto

Ho 52 anni e sono iscritto all’albo dal 1993, Cassazionista dal 2005, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2008, Consigliere Segretario nel 2012.

Da sempre impegnato nella difesa dei diritti dei cittadini e degli avvocati, ho preparato il disegno di legge per la modifica dell’indennizzo diretto;

ho realizzato il progetto per la scansione di tutte le sentenze dell’Ufficio de Giudice di Pace di Roma per permettere le richieste copie sentenze e decreti ingiuntivi via email;

ho proposto la riduzione delle pubblicazioni di Temi Romana precedentemente spedita ai colleghi con un risparmio di euro 85.000,00 annui;

sono stato uno dei firmatari dell’intervento volontario contro il decreto introduttivo della mediazione obbligatoria proposta dal Ministro Alfano che la Corte Costituzionale ha dichiara illegittimo, nonché del ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento del Presidente del Tribunale di Roma Dott. De Fiore di riduzione dell’orario delle cancellerie;

ho proposto la riduzione dei crediti formati a 48 ore nel triennio; ho proposto e realizzato la biblioteca on line per tutti gli iscritti, praticanti e avvocati, che non hanno raggiunto i 41 anni di età;

sono stato promotore dell’acquisto di 16 defibrillatori per gli uffici giudiziari romani con formazione del personale addetto all’utilizzo e della realizzazione della sala delle indagini difensive presso l’Ordine degli avvocati Romani;

ho contribuito alla biblioteca presso il Tribunale dei Minori di Roma; sono stato l’ideatore della riduzione del contributo del 30% per gli scritti all’Ordine degli Avvocati di Roma;

ho incrementato il personale per la pubblicazione delle sentenze presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma; ho contribuito all’incremento del 20% dell’orario di apertura degli uffici UNEP per le notifiche degli atti;

sono stato l’ideatore della cerimonia per la premiazione degli avvocati che hanno raggiunto i 25 anni di professione e della proposta di modifica dell’art. 2233 c.c. per far dichiarare nulle le convenzioni che non rispettano i parametri forensi minimi nelle convenzioni tra grandi gruppi economici e avvocati e della conseguente conferenza del 10 dicembre 2014 con la partecipazione di numerosi parlamentari.

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