A Piazza Navona con tanta tristezza e nostalgia

E’ svanita la magia. E’ svanita insieme alle bancarelle della Festa della Befana e insieme ad una tradizione che si ripeteva da circa cento anni. Questo è il primo anno che Roma non avrà il tradizionale mercato natalizio di Piazza Navona. La piazza più bella del mondo, dove un tempo sorgeva il Circus Agonalis e dove si organizzavano i giochi d’acqua, le battaglie navali, questo Natale sarà praticamente vuota. La giostra a cavalli e appena 12 postazioni di intrattenimento sono le uniche sopravvissute alla battaglia che ha visto contrapporsi gli urtisti, ovvero gli ambulanti, e il Comune di Roma a seguito dell’ordinanza emessa da quest’ultimo che riduceva da 115 a 72 le bancarelle sulla piazza.
Di fronte alla decisione del Comune, gli ambulanti proprietari delle licenze, hanno deciso di non ritirarle, per solidarietà verso gli altri operatori economici esclusi, e di rivolgersi al Tar per richiedere una sospensiva dell’ordinanza. Lo scorso 19 dicembre il Tar ha rigettato la sospensiva dando ragione a Roma Capitale.
L’esito di questa battaglia intrapresa dal Comune e dal Municipio I, che recepiva il diktat della Sovrintendenza, svolta all’insegna del decoro dei siti monumentali della città e della lotta all’abusivismo, ha lasciato tutti i romani con l’amaro in bocca.
Lo scorso Natale celebravo l’atmosfera unica, creata dall’incontro tra patrimonio rinascimentale e folklore paesano, in un articolo presente su questa testata. Non avrei mai immaginato che il sipario su questa storica manifestazione sarebbe calato.
Giovani, anziani, bambini, turisti, recandosi a Piazza Navona rimarranno quest’anno con un palmo di naso di fronte alla piazza spoglia sebbene il Comune stia pensando di organizzare una festa della Befana alternativa. Ma non sarà la stessa cosa! La magia, l’atmosfera, i colori, gli odori e le luci del mercato della Befana rendevano quel luogo unico. La stessa piazza, bellissima, con le sue fontane ed i suoi palazzi nobiliari, privata della sua festa, non emanerà questo Natale lo stesso fascino.
Quell’aria che si respira ancora nelle fiere paesane e che si respirava ogni anno a Natale in una metropoli come Roma, non si respirerà questo fine 2014 e i presepi in sughero e le scopette scacciaguai li rivedremo forse il prossimo anno.
Soprattutto in un periodo cosi difficile per il Paese e per la sua capitale la Festa della Befana avrebbe sicuramente reso meno triste questo particolare momento storico e dato piu speranza ed ottimismo a tutti noi. Le tradizioni, sistema di valori culturali, sociali e religiosi, sono memoria storica e personale di ognuno di noi e bisogna preservarle.
Per questo anno dunque la storica festa non si terrà! Transeat. Il Comune di Roma ha agito nel rispetto del decoro e contro l’abusivismo commerciale ma i romani, e non solo, si aspettano la stessa determinazione in tutto il centro storico e in tutti i giorni dell’anno. Per esempio a Fontana di Trevi oppure a Ponte Sant’Angelo giusto per citarne alcuni.
Sempre all’insegna del decoro della città raccontata nel film “La grande bellezza” tutti i cittadini si aspettano che il Comune risolva l’emergenza dell’immondizia che sta seppellendo e soffocando l’intera città.

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