Lazio: Svendita laboratori di analisi: ecco il piano segreto della Regione

IL BUSINESS DEI LABORATORI DI ANALISI:
SVELATO IL PIANO SEGRETO DELLA REGIONE LAZIO
ECCO CHI CI GUADAGNERA' DALLA CRISI DI TUTTO IL SETTORE

Il 17 dicembre 2014 si è svolto il presidio dei laboratori di analisi presso il palazzo della Giunta della Regione Lazio, al quale hanno partecipato Gianluca Perilli e Davide Barillari.
Causa principale della protesta, la notizia che l'80% dei laboratori di analisi, ovvero tutto quelli che non raggiungono 200.000 prestazioni annue, dovranno chiudere nel 2015. La riduzione porterebbe ad un oligopolio dei laboratori di grande dimensione, spesso di proprietà di multinazionali, una riduzione dei servizi nel territorio laziale e la perdita del lavoro per circa 8000 persone, tra indotto e personale dei piccoli laboratori di analisi privati convenzionati con la regione.
Ursap Federlazio e Federbiologi hanno chiesto alla Regione Lazio di esaminare la loro proposta di una “rete-contratto” che eviterebbe di concentrare tutto il budget della Regione su pochi operatori, visto che questa operazione di accentramento non causerà risparmio alcuno per la regione.
Se non ci guadagna la Regione Lazio, allora chi ci guadagna ?
Due multinazionali estere private di sanità: SYNLAB (Germania) e LIFE BRAIN (Austria) che da tempo stanno facendo da tempo offerte per acquistare i piccoli laboratori di analisi del Lazio da tanti piccoli imprenditori sommersi dai debiti.
La battaglia in difesa dei laboratori di analisi è la difesa del diritto alla salute dei cittadini, quindi abbiamo depositato una mozione ed alcune interrogazioni per affrontare in aula la questione e ci riserviamo di realizzare accessi agli atti per verificare eventuali conflitti di interesse.
La manifestazione per salvare i laboratori di analisi privati
#Sanità Perchè Zingaretti vuole uccidere i #laboratori di #analisi privati? Forse perchè vuole svenderli a multinazionali estere?
Guarda il video dell'intervista a Davide Barillari di ieri durante la manifestazione!

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SVENDITA LABORATORI ANALISI LAZIO: ecco le domande alle quali Zingaretti non rispondera' mai…

Alle scelte sconclusionate del fratellone di Montalbano ci siamo abituati (vedi flop casette della salute e fallimento della spending review).
La battaglia contro la svendita dei laboratori di analisi accreditati del Lazio alle multinazionali estere SYNLAB e LIFE BRAIN e' importante per difendere il diritto della salute dei cittadini.
E il M5S e' pronto a presentare interrogazioni e mozioni in aula per affrontare una volta per tutte il problema, sfondando la pesante coltre di silenzio di Zingaretti e dei suoi fedeli burocrati che stanno attuando l'ennesima riforma al buio.

Queste le domande che porremo in aula al Presidente:

Come mai la regione ha sollecitato negli ultimi 2 anni ai laboratori privati di fare formazione per i propri dipendenti e dotarsi di strumentazione tecnologica all'avanguardia per poter avere l'accreditamento regionale (quindi spingendo i privati a fare grossi investimenti), e poi oggi svende tutto il settore ?

Come mai non esiste nessun documento ministeriale o della conferenza stato-regioni che definisca il numero minimo di analisi o imponga l'accorpamento ?

Quali sono i dati esatti dei risparmi che la Regione Lazio ipotizza dall'accorpamento dei laboratori di analisi ?

Come la Regione Lazio, in un momento di crisi economica, puo' permettere la chiusura di attivita' imprenditoriali laziali, regalando tutto in mano a due multinazionali private estere, per altro creando un pericoloso monopolio che avra' come logica conseguenza un aumento dei prezzi e uno strapotere di contrattazione che sbilancera' tutto il settore?

Come mai ANISAP, una delle maggiori rappresentanze del settore dei laboratori, non dice nulla di tutta questa situazione ?

(Guarda caso molti membri del direttivo attuale, fra cui il presidente di ANISAP, che dovrebbero rappresentare la maggioranza dei laboratori di analisi, nei mesi scorsi hanno venduto proprio a queste due multinazionali private i loro laboratori…e'una coincidenza ???)

E' possibile ipotizzare che ANISAP stia facendo pressione direttamente negli uffici della regione lazio e abbia lavorato con i dirigenti regionali a questa assurda “riforma” della rete dei laboratori ?

Altra coincidenza: come mai ad un fantomatico “tavolo tecnico” per affrontare la situazione, e' stata invitata solo ANISAP e non FEDERBIOLOGI (che propone una soluzione alternativa che preserva l'indipendenza dei piccoli laboratori e salva i posti di lavoro) ?

Ma non e' finita.

La regione stessa, tramite un suo alto dirigente che sta gestendo la trattativa per l'accorpamento dei laboratori, ammette che l'operazione non viene fatta secondo buonsenso.
Ma deduciamo noi, per interessi prettamente politici e di convenienza economica (ma non per i cittadini)

Il MoVimento 5 Stelle chiede al presidente Zingaretti di esprimersi e rispondere alle domande, scomode, dei cittadini che vedono un altro servizio messo in svendita al miglior offerente.

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