IL PUNTO n. 516 del 20 dicembre 2014 di Marco Zacchera

IL PUNTO n. 516 del 20 dicembre 2014 di Marco Zacchera

SOMMARIO: OK MOSCHERUOLA – PRODI PRESIDENTE ? NO GRAZIE! – CAMERATA RENZI, “PRESENTE”! – VENIER: GLI ERRORI DI SEMPRE – – SOSPESA LA BUONA NOTIZIA PER LA SS 34

GRAZIE a chi ha voluto acquistare il mio volume “LA MOSCHERUOLA – 60 ANNI DI VITA ITALIANA” che ha avuto un buon successo di vendite (gli introiti sono devoluti al “Verbania Center”). Ho ricevuto molte mail con commenti positivi e spero che altri lettori mi richiedano il libro che – almeno la scorsa settimana – risultava il più venduto a Verbania. Con la richiesta ricordatevi di indicare il vostro indirizzo postale per la spedizione. (Il volume costa 12 euro, invio compreso).

Altri mi hanno chiesto invece di presentare il libro in diverse parti d’Italia, cosa che farò volentieri ma sarebbe utile che chiunque desideri organizzare questi incontri cortesemente mi informi al più presto per cercare di pianificare gli appuntamenti.

Per richiedere LA MOSCHERUOLA scrivete a marco.zacchera@libero.it

PRODI PRESIDENTE?

Ognuno può pensarla come vuole, ma l’idea che Romano Prodi possa diventare il prossimo Presidente della Repubblica fa venire il mal di stomaco. Da sempre la maggioranza degli italiani vorrebbe eleggersi direttamente il Presidente ma non si può né si potrà farlo visto che tra mille pasticci costituzionali che si stanno facendo questa semplice riforma atterrisce il “palazzo” che da sempre vuole riservarsene la scelta al proprio interno. Si ha paura di vedere al Quirinale una persona autorevole, autonoma, che avendo ottenuto una investitura popolare possa dire no ai mille decreti legge pasticciati sfornati dal governo di turno.

Se poi questa volta la scelta del PD fosse per il “Mortadella” bolognese avremmo la certezza di NON avere una persona super-partes visto che Prodi ha interpretato per tutta la vita una inequivocabile scelta di parte. L’Europa lo ha posteggiato agli affari africani: lasciatelo lì, l’Africa ha tanto bisogno!

CAMERATA RENZI, “PRESENTE”!

Bravo Renzi per l’assegno (vero, sospeso, confermato? Ancora non si sa…) alle neo-mamme. Non è una primizia (a Verbania quando amministravo si mettevano a disposizione 800 euro per ogni nuovo nato) mentre a livello nazionale sulla rivista Paralleli, ci sono dati interessanti su come il Fascismo si era mosso in argomento.

Sarà apologia nostalgica ricordare che nel 1937 (quando lo stipendio medio di un operaio specializzato era di meno di 500 lire al mese) la campagna demografica offriva agli operai che si sposavano un assegno nuziale di 700 lire. L’assegno nuziale era inoltre corredato da un prestito senza interessi non inferiore alle 1.000 lire che veniva elargito a quanti, sposati entro i venticinque anni, guadagnavano meno delle famose mille lire lorde al mese, ossia la stragrande maggioranza degli italiani. A sei mesi dalla concessione del prestito si cominciava a restituirlo nella misura dell’1% al mese. Ma dopo la nascita di un figlio la restituzione veniva sospesa per un anno e il prestito si riduceva del 10% del totale al primo figlio, del 20% al secondo, del 30% al terzo, del 40% al quarto, dopo di che veniva condonato. Alle madri riconosciute ufficialmente prolifiche, con almeno sette figli, il Duce inviava o consegnava personalmente in cerimonie ufficiali a Palazzo Venezia 5.000 lire più una polizza di assicurazione di 1.000 lire. Altre facilitazioni, come per esempio la tessera gratuita per tutti i mezzi pubblici, arrivava loro dal fascio locale. I capifamiglia con prole numerosa godevano di privilegi negli impieghi statali, nei contratti di lavoro collettivi, nella concessione di prestiti a interesse, e di forti sconti nell’affitto degli appartamenti. Anche gli assegni familiari erano ragguardevoli: 3,60 lire la settimana per gli operai con un figlio, 4,80 per quelli con due figli; 6 lire da tre figli in su. Per gli impiegati (sempre alla settimana) 4,80, 6,50 e 7,20 lire mentre per i dipendenti del commercio gli assegni erano più elevati.

LA VENIER E GLI ERRORI DI SEMPRE

Berlusconi ha proposto Mara Venier come candidato a sindaco del centro-destra per le prossime elezioni comunali di Venezia, ma questo criterio di indicare come candidati delle persone famose nello spettacolo o in altri campi lo trovo veramente assurdo. In primo luogo perchè è sbagliato il metodo: devono essere i veneziani di centro-destra a scegliersi il loro candidato che al massimo va “proposto” insieme ad altri e certo non “imposto”, ma soprattutto perché per fare il sindaco (o il deputato) non ci si può improvvisare.

Se per aprire un bar devi essere iscritto alla Camera di Commercio e superare dei corsi, come si può immaginare di diventare sindaci senza una adeguata preparazione?

E' anche da qui che poi nascono gli scandali con sindaci che – magari anche in buona fede – non possono capire il livello di chi sta loro intorno essendo del tutto impreparati dal punto legislativo e tecnico. Perchè non approvare delle norme – come per anni ho invano sostenuto alla Camera – per cui per diventare sindaco o assessore, almeno di una cittadina minimamente importante, prima devi aver fatto il consigliere comunale o l'amministratore pubblico? Lo stesso dovrebbe valere per chi sia candidato in Parlamento e ne guadagnerebbe finalmente anche la qualità degli amministratori pubblici.

BUONA NOTIZIA, SS 34 RIAPERTA….E INVECE NO

Dopo oltre un mese SPERAVO di poter dare su questo numero de IL PUNTO finalmente la buona notizia che era stata riaperta la strada statale del Lago Maggiore bloccata da una frana oltre un mese fa. Niente da fare: Cannobio non è tornata “italiana” e migliaia di lavoratori pendolari e frontalieri da e per la Svizzera devono perdere ogni giorno tante ore in più per i trasbordi. Forse è questione di ore, ma la speranza è che si comprenda finalmente l’urgenza assoluta di interventi su questa importante strada statale da sempre a rischio di frane.

Specchio di spaventose carenze ANAS come si fa a non capire che servono gallerie paramassi efficaci o – finalmente – una galleria tra Cannero e Cannobio? Questa è una priorità vera (ben di più della circonvallazione di Verbania) ma si aspettano altri morti per decidere quando e come intervenire? E a questo proposito un’altra assurdità è legata al futuro delle province: strangolate per legge e con fondi bloccati tanto che non ci sono più i soldi per sistemare le strade provinciali danneggiate o chiuse a seguito delle recenti alluvioni.Sono questi i “risparmi” voluti da Renzi e dal PD? Parliamone..

Il mio sito www.marcozacchera.it è stato completamente aggiornato ed invito i lettori de IL PUNTO a visitarlo. Grazie anche a quei lettori che – apprezzando queste note – mi manderanno indirizzi mail di potenziali nuovi amici de IL PUNTO .

Tutti i testi de IL PUNTO possono essere liberamente ripresi pregando però di citarne sempre la fonte e di interpretare con correttezza il mio pensiero senza tagli o estrapolazioni.

Sarò grato a chi, riprendendo quanto scrivo, avrà comunque la cortesia di comunicarmelo.

Un saluto a tutti con un “Buon Natale” speciale.

Come di consueto per le festività natalizie IL PUNTO uscirà con un solo numero da oggi a dopo l’Epifania, ma credo che avremo ancora la possibilità di augurarci “Buon Anno”

MARCO ZACCHERA

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