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GIORNALISTI ITALIANI UNITI

Mobilitiamoci e difendiamo la nostra ex fissa!!!

Care colleghe e colleghi,

volete difendere la vostra Ex Fissa, istituto previdenziale a carattere integrativo, che il recente rinnovo del contratto firmato da Franco Siddi con la Fieg ha cancellato per fare un favore agli editori? Volete impedire che le somme derivanti da un diritto acquisito che rappresenta un istituto previdenziale reversibile che l’Azienda ha accantonato per noi durante l’attività lavorativa vengano cancellate? L’unica possibilità allo stato, in attesa che l’UsigRai faccia il suo dovere nei confronti dell’Azienda, è la diffida. Questo perché, la Rai – pur non avendo recepito il contratto/bidone voluto da Siddi &co per compiacere gli editori, in particolare De Benedetti Caltagirone e Ciancio – si è affrettata a disdettare il Fondo a partite dal 1 gennaio 2015!
Il discorso, tuttavia, è valido per i giornalisti di qualsiasi testata, a patto che siano stati in forza presso la propria testata per un minimo di 10 anni consecutivi con contratto a tempo indeterminato.

La diffida -elaborata in punto di diritto e con tutte le garanzie giuridiche per il lavoratore- non costituisce un atto giudiziario, bensì un atto di autotutela e consente a chi la presenterà prima del 31 dicembre 2014, di mettere in mora tutti i soggetti coinvolti, in particolare Inpgi, Fnsi, Fieg e il proprio datore di lavoro, intimando di non modificare nulla rispetto al contratto/convenzione (allegato alla presente) che dal 1994 istituisce il Fondo Ex Fissa.

La diffida è stata elaborata e resa disponibile per iniziativa di

Giornalisti Italiani Uniti per tutti, senza alcun costo né onere proprio per aiutare tutta la categoria in un momento delicato e grave sia i “garantiti”, cioè con contratto a tempo indeterminato, sia per i non garantiti, cioè freelance, precari, collaboratrori, co.co.co che dopo lo scandalo della legge denominata, per ironia della sorte “equo compenso”, sono costretti a lavorare per 20 euro lordi al pezzo, (nazionale) e 9 euro lordi (giornali locali)!! La schiavitù legalizzata!! Intanto gli editori ringraziano sentitamente Siddi &co!

Nel Fondo confluiscono, o almeno dovrebbero confluire secondo la Convenzione (allegata alla presente) le somme che l’Azienda versa per il lavoratore e il cui diritto alla pensione integrativa si perfeziona dopo 10 anni di lavoro consecutivo presso la stessa azienda (leggi art. 4) e al 15 anno si matura il diritto che però viene erogato al momento dell’entrata in quiescenza. Ai giornalisti della Rai la Ex Fissa viene, o meglio veniva pagata, in un'unica soluzione contestualmente all’erogazione del trattamento di quiescenza, in ragione delle qualifiche ricoperte e in base all’ultimo stipendio. Mentre nelle altre realtà viene dilazionata in rate decennali con la scusa che nel Fondo i fondi sarebbero pochi e quindi non sufficienti per onoare l’impegno nei confronti dei giornalisti… Altro scandalo, le cui responsabilità sono da attribuire alla mancata vigilanza della Fnsi e dell’Inpgi, in ordine ai versamenti che gli editori dovevano o avrebbero dovuto regolarmente effettuare accantonando le somme a nostro nome nel Fondo ex Fissa.

Perché è bene presentare la diffida prima del 31 dicembre 2014?

L’Azienda Rai ha disdettato il Fondo a partire dal 1 gennaio 2015, così come tutte le altre realtà editoriali italiane e quindi la diffida cautelativa ha efficacia solo se presentata prima di quella data e costituisce una valida strategia difensiva per una futura tutela legale e per rivendicare il diritto ad ottenere o le somme negate in un'unica soluzione oppure a titolo di risarcimento del danno, come peraltro già statuito da alcune sentenze pilota promosse da alcuni colleghi nei confronti dell’Inpgi e del Messaggero, le cui fattispecie riguardano, mutatis mutandis, la ex fissa e la sua integrale erogazione.

Le copie da inviare sono 7, tutte per raccomandata con ricevuta di ritorno, agli intestatari che compaiono in alto sulla diffida, avendo cura di firmare, mettere la data e allegare anche copia della convenzione che trovate qui in Pdf. Non è necessario avere un legale di fiducia, pertanto potete cassare la parte in cui si fa riferimento alla domiciliazione anche presso l’avvocato (in questo caso per la mia diffida ho inserito lo studio legale della mia famiglia). Potete affidare il mandato ad uno di vostra fiducia, oppure, se preferite, visto che la maggior parte degli intestatari cui la diffida è rivolta sono a Roma, potete lasciare anche la domiciliazione gratuita e senza alcun impegno, presso lo studio legale de Jorio in modo da avere anche un riscontro certo dell’avvenuta ricezione delle raccomandate.

Ovviamente resto a disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento. Comunque ci vedremo al Congresso della Fnsi a Chianciano a fine gennaio dove spero si parlerà anche dell’altro scandalo, cioè quello del presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, indagato dalla procura di Milano per truffa ai danni dell’Istituto che presiede (inchiesta Magnoni/Sopaf) e del recente trasferimento dell'intero patrimonio immobiliare dell'Istituto nelle mani di alcune Sgr di proprietà del banchiere Nattino, operazione dai contorni oscuri visti i personaggi ai quali è affidato questo immenso patrimonio che dovrebbe essere la garanzia del pagamento delle pensioni dei giornalisti italiani.

Buon Natale e buon Anno

Fabrizio de Jorio

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