A Basilea l’On. Gianni Farina consegna il pass linguistico europeo agli allievi dei Corsi di lingua e cultura italiana

Se nel mese di ottobre agli Stati Generali della Lingua Italiana di Firenze sono arrivati i soloni per riaffermare il valore culturale, economico e identitario della nostra lingua, sabato 6 dicembre all’Università Statale di Basilea sono arrivati oltre 200 giovani che studiano l’italiano in Svizzera. Quest’anno alla tradizionale cerimonia di consegna dei Diplomi CELI agli allievi che hanno frequentato i Corsi di lingua e cultura italiana promossi dalla Fondazione Ecap, è arrivato dal Parlamento l’Onorevole Gianni Farina, che si è occupato ripetutamente di questo importante settore.
Nel recentissimo passaggio della Legge di stabilità alla Camera, l’on. Farina è riuscito a far accogliere al Governo un ordine del giorno “nel quale – sottolinea – ho cercato di portare all’attenzione dell’esecutivo e degli altri parlamentari la questione cruciale della lingua e cultura italiana all’estero dopo i ripetuti tagli praticati dagli ultimi governi che hanno asciugato il capitolo di bilancio di oltre venti milioni di euro”. Con l’on. Gianni Farina erano presenti il dirigente dell’Ufficio federale della Migrazione Tindaro Ferraro, il coordinatore dei Corsi Ecap di lingua e cultura italiana a Basilea Marco Minoletti, la vice-direttrice Ecap Giuliana Tedesco e il Prof. Stefano Bruno.
Davanti ad una platea di 400 persone, composta da allievi, insegnanti e da numerosissimi genitori e nonni, l’On. Gianni Farina ha consegnato personalmente i Diplomi, ricordando che si batterà in Parlamento per “riaprire una fase di confronto e di elaborazione su una riforma generale del sistema di promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, perché l’italiano è una risorsa preziosa da spendere sia nelle università svizzere ed europee che nel mondo del lavoro”.
Infatti, la stragrande maggioranza dei genitori e degli allievi lo ha capito. “Ecco perché – ha sottolineato Farina – ritengono importante concludere il ciclo scolastico con l’esame per conseguire il certificato CELI (Certificazione di conoscenza della lingua italiana) sul modello del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa (QCER)”.

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