Le donne vittime e le sconclusionate considerazioni di Annalisa Chirico

Su Il Giornale del 4 dicembre è apparso un articolo a firma di Annalisa Chirico, dal titolo. “Non solo vittime. Parità di infamia per le donne”. Titolo bugiardo, giacché basta una scorsa alla storia e al mondo attuale per rendersi conto che tra quantità di azioni nefande perpetrate dagli uomini e quelle perpetrate dalle donne c’è un abisso. Nessuna parità quindi perlomeno per quanto riguarda la sofferenza procurata ai propri simili, bambini, donne, uomini. La giornalista scrive: “Arricceranno il naso quelle che in nome della sacrosanta parità di genere si affannano per diffondere l'immagine angelicata della donna come creatura apollinea, madre amorevole e devota compagna”. Intanto mi pare che siano ben pochi oggi coloro che si affannano a diffondere l’immagine angelicata della donna. Poi la giornalista si domanda: “La donna è sempre e comunque vittima del potere e della violenza maschile? Così vorrebbero farci credere quanti sul dogma della donna vittima… “. E chi è così stupido da affermare che la donna è sempre e comunque vittima del potere maschile? Ma nessuno può disconoscere la condizione delle donne tenute in stato di sottomissione in gran parte del mondo. Nessuno può ignorare il millenario dominio maschile sulle donne. Basta leggere qualche libro sull’argomento. La giornalista poi, per dimostrare che anche le donne sono perfide e cattive comincia a fare un elenco dei crimini commessi da donne. Ma che cosa significa? E’ ovvio, sin troppo ovvio, che le donne commettono reati. Ma c’è un abisso tra il numero di donne e il numero di uomini rinchiusi nelle prigioni. Vogliamo metterci a fare l’elenco dei crimini commessi dagli uomini? Che senso ha? Infine la simpatica giornalista sfiora il ridicolo: “E che dire delle madri che abbandonano i neonati davanti ad un cassonetto o li gettano nel water? Sono storie vere che sconfessano il dogma della donna vittima per forza”. Ma che cosa c’entra? Milioni di donne non sono vittime per forza perché alcune donne gettano i neonati? Dov’è il nesso? Io credo che se i bambini li partorissero gli uomini, per i neonati gettati via si dovrebbe fare la raccolta differenziata.

Carmelo Dini

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