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LA SOVRINTENDENZA APPROVI SUBITO IL PIANO PAESAGGISTICO VERA ‘ARMA’ PER FERMARE LO SCEMPIO DEL TERRITORIO DA PARTE DEI COMUNI

FREE GREEN

LA REGIONE FERMI LA ‘LEGGE DI ROTTAMAZIONE DEI CENTRI STORICI’

MA IL VERO PROBLEMA ALLA LORO SALVAGUARDIA SONO PROPRIO I POTERI ASSOLUTI URBANISTICI DEI COMUNI

LA SOVRINTENDENZA APPROVI SUBITO IL PIANO PAESAGGISTICO VERA ‘ARMA’ PER FERMARE LO SCEMPIO DEL TERRITORIO DA PARTE DEI COMUNI

Giustissimo bloccare il disegno di legge in discussione all’Assemblea Regionale soprannominato opportunamente ‘Legge regionale di rottamazione dei centri storici’ ‘che poi segue la legge nazionale non meno pericolosa per il paesaggio e per i beni culturali questa soprannominata ‘Sblocca cemento’ , ma il problema principale restano sotto l’aspetto delle prerogative urbanistiche proprio i Comuni e i Consigli Comunali.

Ma non si capisce perché, come ha fatto più volte FREE GREEN, non si protesta per l’assenza del Piano Paesaggistico imposta dalla legge non ancora definito dalla Sovrintendenza ma già da tempo approvato in altri Comuni siciliani che dovrebbe garantire la salvaguardia del paesaggio urbano ed extraurbano dall’inarrestabile scempio del nostro territorio.

Comuni che proprio con i loro poteri assoluti sull’urbanizzazione spesso hanno preso le loro città a ‘colpi di ruspa’ chiamate ‘varianti urbanistiche’, grazie a piani regolatori inesistenti, manipolati o obsoleti , negando opportunamente l’esistenza stessa di aree agricole, di pregio paesaggistico-naturalistico e storico-architettonico. Oltre a cercare in ogni modo, e la legge glielo permette in quanto non esistono vere e proprie sanzioni per quei Comuni inadempienti sul PRG, a garantirsi le mani libere o in ogni modo da spostare nel tempo ( così come accade a Catania da decenni visto il decrepito piano regolatore Piccinato del lontano1963, oltre 50 anni addietro) la realizzazione di un vero e reale piano regolatore che salvaguardi inderogabilmente il centro e i quartieri storici, le zone paesaggistiche e agricole, e le aree non ancora cementificate spesso di grande valore ambientale e naturalistico oltre a individuarle per aumentare la consistenza di spazi verdi e parchi pubblici e per il tempo libero vista la loro scarsissima esistenza sia all’interno del perimetro storico che nel resto della città moderna e fuori dal centro urbanizzato.

Alfio Lisi

Portavoce

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