Locali più accessibili per i diversamente abili grazie ad una nuova applicazione sul telefonino, il commento della Cinti

La responsabile dell'Italia Dei Diritti per l'Emilia Romagna: “L'invito di Alice, e di quanti come lei convivono con la disabilità motoria, è rivolto direttamente anche, ma non solo, ai gestori di locali che decidono di aprire una attività, bensì nel complesso ad una cultura che, tanto a livello locale quanto nazionale, stenta a compiere un salto di qualità, nel dedicarsi seriamente ad affrontare in maniera complessiva e strutturale le criticità presenti, per quanto concerne la vita dei disabili, in ciascuna realtà e all'interno dei singoli settori del quotidiano”

Bologna, 1 novembre 2014 – E' stata presentata pochi giorni fa, all'interno della Sala Imbeni di Palazzo D'Accursio in Piazza Maggiore a Bologna, l'APP chiamata AccessiBol, una applicazione per smart e cellulari che permetterà con più facilità, alle persone colpite da disabilità motoria, di individuare i locali di intrattenimento più vicini e alla propria portata, ovvero che presentino determinate caratteristiche, indispensabili all'accesso e ad una normale fruizione come utenti. Per ciascuna icona presente utilizzando la suddetta applicazione, il disabile sarà in grado di capire immediatamente, ad esempio, se vi è un parcheggio adeguato nell'area adiacente il locale di proprio interesse, un corretto passaggio per la carrozzina e servizi predisposti per l'handicap, e molto altro ancora. A far da portavoce attenta e preziosa di una così significativa iniziativa, è stata Alice Greco, Vice Presidente dell'Associazione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), accompagnata dalla Presidente Antonella Pini. La giovane, in piena sinergia di intenti con un gruppo di collaboratori ed esperti di applicazioni, ha portato avanti con motivazione un progetto che si auspica venga ulteriormente sviluppato con l'aiuto di nuove figure professionali di supporto e fatto conoscere su tutto il territorio, ma certamente anche con il sostegno dell' Aministrazione, dei Quartieri, dei gestori di locali e della cittadinanza tutta.
Luana Cinti, responsabile dell'Italia Dei Diritti per l'Emilia Romagna, ha così in merito commentato: “Un tavolo di presentazione compatto e partecipe, arricchito dalla presenza di figure delle Istituzioni e professionali seriamente coinvolte nell'iniziativa di questa giovane di grande sensibilità e particolarmente capace. Alice Greco, insieme ad altri motivati compagni di viaggio, ha ideato un progetto in tutta autonomia, utilissimo e di ampio respiro, che potrà e verrà certamente implementato grazie alla collaborazione attiva e multiforme di altri giovani, chiamati ad essere parte integrante di una attività che saprà coinvolgere competenze e professionalità, interamente devolute ad una nobilissima causa qual'è quella del miglioramento prioritario e costante della qualità della vita dei diversamente abili, con la partecipazione costruttiva dell'intera collettività. Una comunità che accoglie e innanzitutto conosce, vive da vicino e non relega in secondo piano l'handicap e le sue esigenze, i bisogni quotidiani di cui si fa portatore, ma al contrario comprende che un territorio è ricco davvero soltanto quando tutti i suoi cittadini riescono a percepirsi come nucleo, lontani dalle diversità costantemente alimentate e pertanto fonte di continua esclusione. Dunque l'invito di Alice, e di quanti come lei convivono con la disabilità motoria, è rivolto direttamente anche, ma non solo, ai gestori di locali che decidono di aprire una attività, bensì nel complesso ad una cultura che, tanto a livello locale quanto nazionale, stenta a compiere un salto di qualità, nel dedicarsi seriamente ad affrontare in maniera complessiva e strutturale le criticità presenti, per quanto concerne la vita dei disabili, in ciascuna realtà e all'interno dei singoli settori del quotidiano. Affrontare l'handicap con serenità di intenti e con la volontà di fare concretamente qualcosa ogni giorno, è il messaggio più importante che Alice ha saputo trasmettere con grande naturalezza, e tutto questo accompagnato da uno spirito di lavoro autonomo, effettivo, diretto a risolvere questioni pratiche i cui risultati saranno frutto di una volontà che ha voluto andare oltre l'ostacolo”.

Ufficio Stampa Italia Dei Diritti Emilia Romagna
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