Incontro con Ministro Orlando per confronto sulla giustizia, condivisione di molti punti e cambio di passo culturale

Ho constatato con estremo favore, un cambio di passo culturale. Dalla riforma della giustizia alla Berlusconi maniera, cioè strutturata ad hoc per fare in modo che non facesse il suo corso, a chi, come Orlando, vuol farla funzionare meglio , nell’interesse dei cittadini. Ho espresso condivisione su molti punti, tra i dodici posti a base della riforma che costituiscono battaglie storiche dell’ IdV, il ripristino del falso in bilancio, l’introduzione del delitto di autoriciclaggio, la confi sca dei beni a corrotti e corruttori, la riforma della disciplina della prescrizione attraverso l’aumento dei termini e la sospensione o interruzione dopo l’esercizio dell’azione penale, l’istituzione del tribunale della famiglia e della persona, lo snellimento e la razionalizzazione dei processi civili e penali, che hanno costituito oggetto di altrettante iniziative parlamentari dell’IdV. Abbiamo consegnato al Ministro le proposte di legge e gli emendamenti presentati dall’Italia dei valori nella precedente legislatura. Abbiamo sottolineato l’attenzione che l’IdV pone su temi particolarmente sensibili come la responsabilità civile dei magistrati, la riforma del CSM e le modifiche alla disciplina delle intercettazioni, confidando che il Ministro ed il Governo vorranno evitare interventi che suonino minacciosi per i magistrati. Ho precisato che nel momento in cui si è pensato di dare otto euro di risarcimento ai detenuti, se noi fossimo stati in Parlamento, ci saremmo battuti perché quegli otto euro andassero forze dell’ordine, a cui siamo grati per il loro lavoro, seppur in notevole disagio. Il Ministro Orlando ha espresso apprezzamento per la volontà di collaborazione manifestata, per le proposte formulate e per la documentazione fornita, proponendo un successivo incontro già dai primi giorni di settembre sul merito, anche con il suo ufficio legislativo. Ha illustrato lo stato dell’arte ed ha confermato l’intento di procedere con grande celerità. Ha poi rassicurato che il Governo é animato dall’intento di rendere efficiente un servizio essenziale e non vuole invece esercitare alcuna limitazione delle prerogative, dei compiti e degli strumenti a disposizione della magistratura.

Ignazio Messina

Segretario Nazionale di Italia dei Valori

https://www.youtube.com/watch?v=gOJmUB7LCsU

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