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Una domanda per Papa Francesco: perché nel Catechismo è assente il termine “pedofilia”?

Ovviamente il Papa non potrà rispondere a questa mia domanda che tuttavia farò lo stesso. Non si sa mai. Capisco bene che sua Santità ha altre cose ben più importanti alle quali pensare, e non può rispondere a tutti. Del resto non ho ricevuto da sua Santità neppure un cenno riguardo al mio libro su Fatima, che gli ho inviato in omaggio alcuni mesi fa. Capisco. Ma ecco la domanda: Sua Santità, dopo lo scandalo dei sacerdoti pedofili, non sarebbe opportuno arrecare una modifica al Catechismo della Chiesa Cattolica? Il Catechismo, alla masturbazione dedica un paragrafo di ben 15 righe. Sono tante. All’omosessualità dedica tre paragrafi (2357; 2358; 2359), complessivamente di oltre 20 righe. Tantissime. Agli abusi sessuali su minori è invece dedicato un solo paragrafo (2389) di quattro righe e mezza, e un paio di righe in altro contesto. Poche. Pochissime. Inoltre: mentre i termini “omosessualità”, “omosessuali” nel Catechismo compaiono più volte, il termine “pedofilia” è inesistente, e sarebbe quindi impresa vana cercarlo nell’indice tematico. La ragione è che la Chiesa nel passato non ha mai dato eccessiva importanza a questo peccato. Ma oggi le cose sono cambiate.

Renato Pierri

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