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Favignana, la farfalla

La sua forma è quella di una farfalla e per ammirarla occorre salire sul Colle o Castello di Santa Caterina!
E’ la più grande delle isole Egadi, di cui fanno parte anche Levanzo e Marettimo, e si trova tra Trapani e Marsala.
Sull’isola, lunga circa 20 km, vivono 3.500 abitanti e il periodo migliore per visitarla sono i mesi di giugno o di settembre perché nei mesi di luglio e soprattutto di agosto Favignana viene visitata da circa 40.000 visitatori al giorno.
Il suo piccolo centro è costituito da una via principale che collega le due piazze. A piazza Madrice sorge la chiesa color miele dedicata alla Madonna Immacolata Concezione. Delizioso è il suo porticciolo.
Un’attrattiva dell’isola è rappresentata dall’Ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica. Si tratta di un’antica tonnara, con annesso stabilimento per la conservazione del pescato che con i suoi 32 mila metri quadri, di cui 3/4 coperti, è stata una delle più grandi tonnare del Mediterraneo. La gran parte degli isolani, sia uomini che donne, era impiegata presso lo stabilimento che era dotato addirittura di una nursery.
Si trova vicino al porto, dove attraccano i traghetti provenienti da Trapani di fronte alla spiaggia La Praia. Una visita guidata, consigliata, condurrà il turista alla scoperta della ricca e potente famiglia siciliana dei Florio, nota per il liquore Marsala e per la competizione automobilistica Targa Florio, una delle più antiche corse sportive insieme alla Mille Miglia.
Oggi, grazie ad una prima parziale operazione di recupero da parte della Regione Sicilia, finanziata con i fondi europei, la famosa tonnara è stata riconvertita in un museo. Era lì che un tempo venivano portati i tonni catturati tra Favignana e Levanzo e lì avvenivano tutte le operazioni di conservazione del tonno prima sotto sale e poi sott’olio fino all’inscatolamento e al controllo di qualità. Intorno agli anni ‘ 80 la sempre più progressiva scarsità del tonno in quel mare portò alla definitiva chiusura dello stabilimento.
Oggi a Favignana vi sono due pescherie dove è possibile, compatibilmente con le quote, comprare la ventresca di tonno oppure le salsicce. Se pensiamo alla grande abbondanza di tonno che vi era in questa zona!
Il mezzo per percorrere l’isola è la bicicletta. Numerosi sono i negozi di noleggio che affittano le biciclette oppure, per i più pigri, gli scooter. Centinaia di turisti con i cappellini bianchi o color ecru, molti dei quali stranieri, si improvvisano ciclisti sotto il sole di fine giugno che picchia forte sull’isola insieme al vento Favonio, da cui prende nome l’isola.
Da non perdere il giro dell’isola e le gite a Levanzo e Marettimo. In barca naturalmente e vento permettendo. E’ possibile visitare l’isola anche con il trenino che parte dal porticciolo. Lungo la strada crescono i capperi che alcuni residenti vendono in barattoli di vetro all’angolo delle strade, ma anche l’odoroso finocchietto selvatico con il quale si cucina la pasta con le sarde, e l’origano.
Una particolarità del territorio di Favignana sono i giardini ipogei ovvero ex cave di tufo che rappresentavano una delle principali risorse economiche della popolazione. Una volta che la cava era esaurita veniva destinata a giardino nel quale venivano piantati carrubbe, limoni, alberi da frutta, mandorli e costituivano una fonte di sussistenza per la famiglia.
Il colore del mare è meraviglioso e nei punti di più difficile accesso come Cala Rossa e il Bue Marino i suoi riflessi e la sua trasparenza sono straordinari. Le barche attraccate di fronte a Cala Azzurra sembrano sospese nel vuoto. Gran parte dell’isola è costituita da spiagge di scogli e di piccole calette. Da non perdere Punta San Nicola con “il bagno delle donne” o ninfeo. Mentre per le famiglie l’ideale sono le spiagge di Lido Burrone e de La Praia.
La farfalla adagiata sul mare vi attende per mostrarsi in tutta la sua bellezza e per farvi sentire i suoi odori e sapori come il gustosissimo pane cunzato.

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