Una scuola di ‘altra amministrazione’ per condividere le buone pratiche, il commento della Cinti

La responsabile dell'Italia Dei Diritti per l'Emilia Romagna:”Un progetto nato e sviluppatosi a partire da un' idea che pone al centro l'importanza delle buone pratiche e del giusto comportamento nell'ambito quotidiano del vivere collettivo, come segnale tangibile di una positiva convivenza che non solo si pone in ascolto, ma si predispone a realizzare quanto appreso seguendo esempi di successo, non può che essere promosso ed ampliato nelle sue modalità di applicazione, e così è stato”

Bologna, 16 giugno 2014 – Il 20 giugno l'associazione Comuni virtuosi presenta a Ravenna il corso di alta formazione che promuove il dialogo tra le amministrazioni comunali. Si tratta della 'Scuola di altra amministrazione', promossa dall'associazione Comuni Virtuosi e cominciato tre anni fa con il festival 'Fa la cosa giusta'. A partire da quell'incontro, la suddetta Scuola è diventata un appuntamento periodico, e le lezioni tenute hanno fatto tappa in diversi luoghi italiani. A fare da docenti sono amministratori, funzionari o rappresentanti di enti e aziende che hanno dato vita a progetti compatibili con le idee promosse dall'associazione. gestione dei rifiuti, consumo del suolo, risparmio energetico e molto altro. Il coordinatore Marco Boschini, che ha sottolineato l'importanza di “diffondere e valorizzare le buone prassi di gestione del territorio”, ha inoltre dichiarato: “La Scuola è fatta per trasmettere esperienze, raccontare concretamente come sono state portate avanti iniziative e raggiunti risultati, per confrontarsi e vedere come sono state applicate con successo altrove”. Il corso è a numero chiuso, con quota di iscrizione che include un pranzo a filiera corta, e prevede che le tematiche di sviluppo di ogni corso vengano stabilite a seconda delle particolari esigenze del territorio in cui si richiede di organizzare la giornata di formazione, a partire dall'esigenza di trovare spunti e soluzioni per la soluzione di problemi contingenti.
Luana Cinti, responsabile dell'Italia Dei Diritti per l'Emilia Romagna, in merito ha commentato: “Un progetto nato e sviluppatosi a partire da un' idea che pone al centro l'importanza delle buone pratiche e del giusto comportamento nell'ambito quotidiano del vivere collettivo, come segnale tangibile di una positiva convivenza che non solo si pone in ascolto, ma si predispone a realizzare quanto appreso seguendo esempi di successo, non può che essere promosso ed ampliato nelle sue modalità di applicazione, e così è stato. Da un festival si è naturalmente passati all'organizzazione di seminari itineranti, pianificati e posti in essere con il contributo fattivo delle amministrazioni comunali e singole associazioni interessate a divulgare e incentivare modelli concreti di sviluppo nell'ambito dei diversi settori, dunque facilitando l'incontro e il confronto pratico e migliorativo su tematiche importanti e di grande attualità sentite come irrinunciabili, riguardo alle quali non è possibile basarsi su di un unico principio, valore o indicazione, ma è necessario garantire la discussione costruttiva, che coinvolge vari attori e parla di inclusione e reciprocità, favorendo ed arricchendo di significato il concetto di scambio. Tra gli argomenti trattati e di volta in volta promossi, vi è anche quello dei nuovi stili di vita e della partecipazione, pertanto il ruolo di un seminario come quello della 'Scuola di altra amministrazione' è anche quello di sottolineare che il senso di vera appartenenza e di cittadinanza attiva in una comunità, insieme alla volontà e all'impegno affinchè esso si approfondisca, passa dall'idea di un dialogo che non si ferma alle prime battute, non ha carattere puramente formale e non coinvolge solo determinate figure, ma porta i suoi frutti solo se fondato sul coinvolgimento periodico e costante di tutti, dai funzionari, ai tecnici di settore, agli amministratori, alle scuole, includendo tutti i cittadini positivamente predisposti a comprendere meglio come le idee si traducono in buone pratiche e dunque in progresso per la propria comunità. Il tema della legalità come elemento che attraversa e permea ciascun ambito della nostra quotidianità, e che si manifesta nelle piccole cose, in ogni nostro atto, nel costante rapporto con gli altri, è certamente parte integrante del progetto nel suo complesso, e verrà positivamente promosso proprio a partire dalla condivisione di spunti e stimoli per sempre nuove forme di pianificazione ed intervento, a favore della trasparenza e per tutti”.

Ufficio Stampa Italia Dei Diritti Emilia Romagna
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