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QUALCHE GIORNO DOPO LE ELZIONI PER UNA BREVE RIFLESSIONE

In mezzo a tanti commenti fatti in occasione del dopo voto mi ha colpito particolarmente quello da Gaetano Quagliarello. In un'intervista notturna ha affermato che la paura per l'avanzata grillina, con relativo sorpasso del PD, ha fatto si che una grande parte dell'elettorato moderato, che non avrebbe mai votato a sinistra, ha dato il suo consenso al partito di Renzi. Dice Quagliarello che si è verificato in piccolo lo stesso fenomeno del 1948: la Democrazia Cristiana di allora catalizzò tutto il consenso possibile in quanto argine del fronte poolare social comunista che veniva dato per vincente.

Al di là dei leader protagonisti di ieri e di oggi, mi sembra che il confronto sia appropriato. Scelta Europea, NCD-UDC, la stessa Forza Italia sono stati fortemente erosi dal Partito Democratico che è apparso a molti l'ancora di salvezza contro la demagogia grillina.

Grillo ha sbagliato tutto: ha messo paura inutilmente cercando di recuperare solo alla fine andando da Bruno Vespa; ma così facendo non è stato più attrattivo neanche per i rivoluzionari che volevano il cambiamento e che sono, invece, rimasti a casa.

Infatti il Grillo di Vespa non era nè rivoluzionario, nè conservatore nè riformista. Il vero riformista è rimasto soltanto Renzi, che offre un cambiamento senza scossoni demagogici.

Questo per la cronaca strettamente elettorale, ma quali prospettive si aprono? Per noi sopratutto, cattolici popolari, resta il progetto di costruire una formazione fortemente innovativa, una classe dirigente rigorosamente selezionata, che chiuda un'ingombrante esperienza del passato e che s'ispiri ai principi fondanti dell'Internazionale Democratico-Cristiana e del Partito Popolare Europeo.

C'è da cominciare da capo. Immaginare una cosa completamente nuova con un popolo animato da quella giusta volontà propositiva e costruttiva, con una chiara vocazione a fare politica per un bene alto e pulito senza preoccupazione di carriere, di posti o di sistemazioni personali. Tutto ciò è possibile farlo e lo dovremo fare forti delle esperienze, anche negative, consumate negli ultimi tre anni dove il prevalere di tatticismi non ha risolto nulla e non è stato capace di offrire quella alternativa chiara e fresca alla politica vecchia maniera, gravida di meriti ma anche stanca e senza slancio propulsivo.

Con amicizia Luca Marconi

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