Sen. Antonio Razzi (FI). Il programma elettorale di Berlusconi incide seriamente sulle tasche degli italiani, altro che 80 euro

Roma, 19 maggio 2014. “Se torniamo al governo al primo consiglio dei Ministri aumenteremo le pensioni a 800 euro, forse a mille euro e daremo la pensione anche alle casalinghe”. Lo ha promesso Silvio Berlusconi, leader di Fi, a Mattino 5. “Contiamo in tre anni e mezzo – ha spiegato Berlusconi – di eliminare l' Irap, ridurre il quoziente familiare e ridurre l' Irpef”. Queste sì che sono proposte che potranno incidere sul serio sulle condizioni economiche precarie della popolazione, ha dichiarato il senatore di Forza Italia Razzi, a proposito dei suggerimenti di Silvio Berlusconi per fare fronte alla crisi. In questo modo, ha continuato, intere fasce di cittadini troveranno ossigeno vitale e refrigerio dall’afflizione e dagli stenti. Non dimentichiamoci che Berlusconi, prima ancora di essere un politico di portata internazionale, è stato ed è un imprenditore di fama mondiale e con i numeri e con l’economia, ha una dimestichezza non consueta. Soprattutto Berlusconi, ha concluso Razzi, è dotato di una sintesi deliberativa formidabile centrando subito le questioni e proponendo allo stesso tempo l’azione per porle in essere. In Italia sono pochi quelli in grado di muoversi a questi livelli.

Sen. Antonio Razzi
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