Regime premiale studi di settore per tutti i contribuenti

Tutti coloro che applicano gli studi di settore dovrebbero usufruire del regime premiale.

Solo 90 studi di settore su 205 sono ammessi al regime.

Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi.

Sono quindi utilizzati dai contribuenti per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità e alla coerenza e dall’Amministrazione finanziaria quale ausilio all’attività di controllo. Ricordiamo che ogni contribuente è congruo se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica. La coerenza, invece, misura il comportamento di ogni contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore.

Per cui se gli studi di settore sono utilizzati e riconosciuti dall’Amministrazione finanziaria quale strumento per l’attività di controllo, è inaccettabile che il regime premiale sia riconosciuto solo per alcuni di essi.

Al regime premiale accedono i contribuenti che abbiano regolarmente e fedelmente assolto agli obblighi di comunicazione dei dati e risultino congrui e coerenti. L’accesso al regime premiale permette la preclusione nei confronti di ulteriori accertamenti sulla base di presunzioni semplici, l’aumento della franchigia prevista per l’accertamento sintetico (da un quinto ad un terzo), la riduzione di un anno dei termini previsti per l’accertamento. L’Agenzia delle Entrate individua ogni anno con apposito provvedimento gli studi di settore interessati al regime.

Nel 2012 gli studi ammessi al regime sono stati 90 e quindi 35 in più rispetto all’anno precedente. Si tratta di un numero insufficiente poiché interessa solo il 30 per cento circa dei 3 milioni e mezzo di contribuenti che devono compilare gli studi. Tuttavia, se essi sono ritenuti validi ai fini dell’attività di controllo, i vantaggi riconosciuti dal regime devono essere utilizzati da tutti i contribuenti.

Livorno, li 13 Maggio 2014

FONDAZIONE COMMERCIALISTITALIANI
Michele Cinini

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