Indelicatezze maschili persino verso la Madonna

Il dono materiale più bello che il buon Dio ha fatto alle sue creature, è senza ombra di dubbio il piacere sessuale. Dono materiale che alle volte, a mio parere, diventa anche spirituale. Ed anzi, colgo l'occasione per ringraziare il Signore d'avermelo concesso. Considerato il valore immenso del dono, sarebbe davvero sbagliato ritenere che al Padreterno possa far piacere che una sua creatura ci rinunci senza una giusta ragione. Sarebbe un atto di scortesia e ingratitudine. Ora, il vangelo ci dice che Maria concepì il Bambinello senza avere avuto rapporti con Giuseppe. All'angelo, infatti, che annuncia la nascita di Gesù, Maria risponde: “Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?” (Lc 1,34). E quindi, se crediamo al vangelo, dobbiamo credere anche al concepimento di Gesù senza collaborazione umana. Fiumi di parole, però, sono stati fatti scorrere per dimostrare che Maria anche in seguito non abbia avuto rapporti con lo sposo. Si è arrivati a sostenere che quel “non conosco uomo” manifesti il proposito di Maria di rimanere vergine. Nessuno si è chiesto mai se alla Madonna potesse far piacere che si facessero interminabili discussioni sulla sua verginità e persino sul suo imene. Eppure così è stato, a cominciare dal Concilio Lateranense (649) fino al Concilio Vaticano II. Una vera mancanza di riguardo e di delicatezza, ovviamente tutta maschile. Ma è inconcepibile che proprio Maria, creatura prediletta da Dio, abbia rinunciato per sempre, senza ragione, giacché era sposata ed aveva un figlio, ad uno tra i doni più belli elargiti dal Signore.

Renato Pierri

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