“Si ama la propria madre quasi senza saperlo, senza comprenderlo, perché è naturale come vivere; e avvertiamo la profondità delle radici di tale amore solo al momento della separazione finale”. Così scriveva Guy de Maupassant nel 1889 in Forte come la morte.
Pittori, poeti, romanzieri, filosofi hanno cercato di raccontare l’unicità di un sentimento così forte e in alcuni casi altrettanto conflittuale che lega una madre al proprio figlio e viceversa.
Una madre è prima di tutto una donna, che è stata a sua volta figlia, ma è anche una moglie e probabilmente sarà anche una nonna. Se guardiamo alla centralità di questa figura nella famiglia e nei rapporti sociali ci rendiamo conto di quanti siano i ruoli giocati da una madre che è in molti casi anche una lavoratrice.
In tutto il mondo viene festeggiata la sua festa. In Italia a lungo è stata celebrata l’8 maggio e solo da alcuni anni è stata spostata alla seconda domenica di maggio. Normalmente l’azalea è la pianta simbolo della ricorrenza infatti in occasione di quella giornata tutte le piazze d’Italia si riempiono di queste belle piante che fioriscono in questo periodo e che vengono vendute per promuovere la ricerca sul cancro.
Secondo quanto sostenuto dallo studioso svizzero Bachofen che scoprì il matriarcato, alle origini della nostra storia i rapporti tra uomini e donna erano liberi e solo in seguito, la forza dell'amore materno, e dunque il bisogno di protezione della donna e della sua prole, la spinse a creare un legame più duraturo e più solido con l’uomo. Da lì nacque la prima forma di famiglia che all’inizio era di tipo matriarcale e, solo in seguito, quando la donna percepì l’insoddisfazione dell’uomo e il rischio dell’abbandono, pose l’uomo a capo della famiglia facendo nascere di fatto il patriarcato.
Oggi, di fronte alla grande crisi economica che sta vivendo il nostro Paese, alle madri vengono richiesti sempre maggiori sacrifici per far fronte in molti casi alle difficili situazioni in cui versano i figli precari oppure disoccupati. Spesso le madri riaccolgono tra le loro braccia anche quei figli, ormai adulti, separati dal coniuge e stritolati dalle difficoltà economiche.
Sempre più sforzi vengono richiesti dunque alle madri e ai padri, sacrifici infiniti e, al di là della festa che li celebra, occorrerebbero più politiche a favore delle famiglie.
Alla luce di tutto questo tanti auguri a tutte le mamme per la loro festa!