Sen. Antonio Razzi (FI). Il disegno di legge Costituzionale di Minzolini n. 1454 rispetta lo spirito del cambiamento senza proporre stravaganze

Roma, 29 aprile 2014. Il disegno di Legge costituzionale n. 1454 a firma del senatore Minzolini, del quale Razzi è uno dei firmatari, si distingue per rispetto della costituzionalità delle determinazioni e per lo sguardo attento ad ogni improponibile proposta.

I punti salienti riguardano: la riduzione del numero dei parlamentari; la soppressione della circoscrizione estero; un procedimento legislativo più snello e veloce; la modifica del rapporto di fiducia tra il Governo e la Camera competente sulle diverse materie. La riforma mantiene inalterate le istituzioni di garanzia dell’ordinamento costituzionale. Il Presidente della Repubblica rimane il supremo garante dell’equilibrio fra i poteri, intervenendo nella fase di scioglimento delle Camere, di promulgazione delle leggi e di emanazione degli atti aventi valore di legge e dei regolamenti. Anzi, il suo ruolo di «custode» sarà destinato ad accentuarsi a se-guito dell’apertura della rappresentanza par-lamentare alle istanze degli enti territoriali.
La dignità del Senato elettivo resta, nello studio del collega Minzolini, prioritario, in quanto non svilisce e non priva di significato la partecipazione elemento fondante di ogni democrazia, ha continuato Razzi.

1. L’articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 57. – Il Senato della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto. Il numero dei senatori elettivi è di duecento. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti».

Abbiamo a portata di mano un disegno di legge fattibile ed ossequioso della democrazia e di tutti quegli aspetti peculiari e storici della nostra Repubblica. Basta un po’ di buona volontà, una discussione proficua che guardi agli interessi della nazione ed una buona dose di ragionevolezza per portare a termine un progetto serio di questa fatta, ha concluso il senatore di Forza Italia.

Sen. Antonio Razzi
Segretario Commissione Esteri
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