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Lotta partigiana e sua memoria cantate da un coro di bimbi bolognesi, il commento della Cinti

La responsabile dell'Italia Dei Diritti per l'Emilia Romagna: “Le canzoni,la convivialità e i momenti di incontro organizzati con cura, originalità ed interesse da parte di chi vuole tutelare la memoria di un evento storico così forte e denso di implicazioni per tutta la storia a venire, come di fatto è stata la lotta partigiana, sono parte integrante di un cammino che ha lo scopo di nutrire la consapevolezza di quanto avvenuto, senza mettere da parte, ma al contrario sottolineando, ciò che ancora si può e si deve fare per insegnare e realizzare, nella vita di ogni giorno, gli ideali e i valori del vivere democratico”

Bologna, 26 aprile 2014 – La Festa della Liberazione è stata anche quest'anno celebrata in maniera particolare a Bologna. Un gruppo di quaranta bambini, dai 6 ai 13 anni, si sono incontrati ogni sabato pomeriggio, e per diversi mesi, in Via Del Pratello, per allenarsi in un repertorio di canti tradizionali partigiani ed altri inerenti i diritti umani e l'incontro con le altre culture. Il loro coro si intitola “R'esistente”, e fa parte di un progetto auto-organizzato e auto-finanziato con la collaborazione dell'Anpi e del comitato di quartiere. Da quattro anni questo gruppo si esibisce indossando delle magliette rosse, con l'importante obiettivo di serbar e tramandare memoria di questa fondamentale vicenda del passato che grazie anche al contributo di questi ragazzi e dei loro genitori non andrà perduta. C'è chi ha sollevato note polemiche, affermando che in tal modo “si tira in ballo la politica”, e come spiega un genitore, “indottriniamo i bambini”. Claudia Farinetti, una delle direttrici del coro del coro, ha invece sottolineato che al contrario le canzoni vengono di volta in volta studiate e spiegate accuratamente, coinvolgendo i ragazzi nel porre tutte le domande che reputano necessarie. “Noi pensiamo che siano degli sprovveduti – ha proseguito la direttrice – ma hanno la capacità di capire e analizzare con interesse le cose”. E poi ha concluso: “Attraverso il piacere del canto noi cerchiamo di trasmettere dei valori. Dalla solidarietà alla partecipazione, fino all'uguaglianza. Sono contenuti molto attuali e l'anti fascismo è la base della nostra democrazia”.
La responsabile dell'Italia Dei Diritti per l'Emilia Romagna: “Interessantissimo progetto, nato e portato avanti con tenacia e in maniera partecipata, esattamente come dovrebbe essere ogni volta che ci si pone degli obiettivi educativi seri e animati dalla volontà di costruire un percorso davvero formativo. Un gruppo di genitori, un nutrito numero di bambini di età diverse con il supporto di quartiere ed Anpi, hanno partorito un'idea che con grande semplicità racchiude in sè aspetti diversi e ugualmente importanti della nostra storia passata, più che mai viva e altamente simbolica, da illustrare, discutere in maniera critica con i più piccoli e trasmettere costruttivamente attraverso una modalità amata e accattivante come il canto, accompagnando il tutto alla pratica di condividere, durante l'intero percorso, momenti di socialità fondamentali tra i ragazzi. La storia di ciò che è stata la lotta partigiana su questi territori, il significato profondo degli eventi al centro delle celebrazioni di questi giorni – ricondotti alla memoria per l' occasione attraverso le strofe dei pezzi tradizionali e non solo – hanno rappresentato, e continuano a costituire, l'elemento da cui partire per avviare e favorire un dialogo tra le generazioni e nel contempo persistere nell'affermare l'importanza di valori che in maniera trasversale e universale attraversano il tempo, sedimentandosi, con l'aiuto e l'impegno di tutti, nello spirito e nella coscienza soprattutto di coloro che a quell'epoca non c'erano, e che pertanto, con l'aiuto dei più grandi, sono invitati a condurre in merito un approfondimento. Le canzoni,la convivialità e i momenti di incontro organizzati con cura, originalità ed interesse da parte di chi vuole tutelare la memoria di un evento storico così forte e denso di implicazioni per tutta la storia a venire, come di fatto è stata la lotta partigiana, sono parte integrante di un cammino che ha lo scopo di nutrire la consapevolezza di quanto avvenuto, senza mettere da parte, ma al contrario sottolineando, ciò che ancora si può e si deve fare per insegnare e realizzare, nella vita di ogni giorno, gli ideali e i valori del vivere democratico”.

Ufficio Stampa Italia Dei Diritti Emilia Romagna
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