Aggiornamento epidemiologico: primo caso importato del virus MERS-CoV in Grecia

Il 18 aprile 2014, il Centro ellenico per il controllo prevenzione e delle malattie (KEELPNO) ha comunicato che un laboratorio ha confermato il caso di infezione da MERS-CoV in un uomo di 69 anni.

L'individuo è un cittadino greco, permanentemente residente a Jeddah, in Arabia Saudita, che è arrivato ad Atene il 17 aprile tramite un volo via Amman, in Giordania.

Non ci sono casi sospetti o confermati di infezione MERS-CoV associati a questo individuo fino ad oggi.

Il paziente ha dapprima cercato l'aiuto di un medico con i primi sintomi della malattia l'8 aprile a Jeddah ed è stato dimesso il 10 aprile con una diagnosi di probabile febbre tifoide.

Sua moglie è stata ricoverata nello stesso ospedale a Jeddah dal 31 marzo al 5 aprile con la confermato di febbre tifoide da parte delle indagini di laboratorio.

Il cittadino greco ha chiesto l'ausilio medico già lo stesso giorno del suo arrivo in Grecia, lo scorso 17 aprile 2014 per febbre prolungata e diarrea.

Il paziente è attualmente in condizione di stabilità ricevendo antivirali e terapia antimicrobica.A partire dal 22 aprile 2014, gli esami di laboratorio delle autorità sanitarie locali in tutto il mondo hanno confermato 333 casi di MERS-CoV, tra cui 107 decessi.

Di questi, solo quindici sono stati segnalati di fuori del Medio Oriente di cui solo dieci in Europa.

L'ECDC, l'Agenzia dell'UE per la prevenzione ed il controllo delle malattie, lavora a stretto contatto con il KEELPNO, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e altri partner internazionali per quanto riguarda questo evento di sanità pubblica.

Nelle precedenti valutazioni rapide del rischio, l'ECDC ha concluso che il rischio di importazione di MERS-CoV nell'UE era destinato a continuare e il rischio di trasmissione secondaria nell'UE rimane basso.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che comunque l'ECDC sta attualmente rivisitando la sua rapida valutazione del rischio che sarà pubblicata nei prossimi giorni.

Il MERS-CoV o “sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus” è una patologia causata dal coronavirus è stato segnalato per la prima volta il 24 settembre 2012 dal virologo egiziano Dr. Ali Mohamed Zaki a Jeddah in Arabia Saudita.

Il virus causa della patologia è un coronavirus simile al virus causa della SARS,[3] ma la malattia che provoca, pur simile alla SARS, sembra essere causa di una maggiore mortalità, infatti, il suo tasso di mortalità si aggira attorno al 50%, mentre per la SARS è del 10%.

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