Che ruolo può giocare l’Europa nelle politiche per l’immigrazione e per i richiedenti asilo

Laura Garavini relatrice a Francoforte in un gemellaggio tra giovani socialdemocratici

“Anche le politiche migratorie sono un esempio di come sia auspicabile e utile che l’Europa parli con una voce sola ed agisca attraverso una linea politica unitaria”, lo ha detto Laura Garavini, deputata eletta dagli italiani residenti in Europa, intevenendo al seminario organizzato a Francoforte in occasione del gemellaggio tra giovani Jusos (SPD) e giovani Democratici, dal titolo “Come rafforzare l'identità europea attraverso una politica estera comune”.

“Innanzitutto”, ha continuato la parlamentare PD, “l’Europa deve contrastare compattamente la criminalità organizzata togliendole il monopolio dei viaggi della morte. Vanno contrastate tutte quelle organizzazioni criminali che speculano sulla vita dei disperati che sono disposti anche a morire, pur di entrare in Europa. Gli introiti delle mafie derivanti dal traffico di immigrati clandestini sono stimati attorno ai 24 miliardi di euro l’anno. Ciascuno dei clandestini che si azzarda ad attraversare il Mediterraneo sui barconi della morte paga infatti fino a 10.000 euro pur di partire. Va spezzato questo circolo vizioso. Va data la possibilità a coloro che possono chiedere asilo politico di fare domanda nei luoghi di residenza e di potere entrare legalmente in Europa, senza mettere a rischio la propria vita, facendo arricchire le mafie”.

“Bisogna inoltre che l’Europa attui politiche per la crescita e la cooperazione allo sviluppo nei paesi da cui partono le maggiori ondate migratorie”, ha aggiunto la deputata, concludendo: “Vanno messe in campo politiche agricole e ittiche tali da favorire e sostenere l'economia locale dei paesi nordafricani, evitando misure solo apparentemente assistenzialitistiche ma in realtà capaci di mettere in ginocchio fragili microsistemi locali. Vanno inoltre attuate politiche comunitarie contro il surriscaldamento del clima. Milioni di persone emigrano dal Sud del mondo verso l’Europa perchè spinte da siccità e da stravolgimenti climatici.”

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