Roma 2013: Maggioranza ed opposizione: il sodalizio al gusto cemento.

Quando si parla di urbanistica, costruzioni e soprattutto cantieri la politica svela sempre l'altra faccia della medaglia, quella più autentica: il compromesso, l'accordo con chiunque a tutti i costi.
Prova ne è la mozione 85/2014 presentata ieri in Assemblea Capitolina, e in discussione domani. Una mozione le cui firme neanche stupiscono più: l'assortimento viaggia dal PD a FI, passando per il gruppo misto e NCD.

Il testo della mozione è interessantissimo: si dibatte su edilizia sociale, riqualificazione degli spazi comuni, ambiente e finanche della qualità della vita, con la richiesta di portare tutti i provvedimenti relativi in Assemblea Capitolina. Niente male come inizio, se non fosse per il fatto che fra i punti elencati saltano fuori “rimodulazioni delle opere pubbliche e proposte” per impiegare fondi regionali nella misura di 86 milioni di euro, nonché la proposta di “densificazione degli extra standard nei Piani di Zona per realizzare alloggi di edilizia sociale”.

Il messaggio che gran parte dell'Aula invia a Sindaco e Assessore è chiaro: l'importante è e resta costruire, in una sorta di indissolubile continuità con le precedenti amministrazioni. E il programma di Marino? Solo promesse elettorali…

Appare dunque evidente come una mozione possa rappresentare molteplici inganni. Dalle squisite premesse che sembrano evocare riqualificazioni a pioggia e tutela delle risorse ambientali e culturali, tocca scendere nei meandri più profondi del testo per comprendere la complessità di questo specchietto per le allodole, che ci imbonisce con slogan della peggior specie.

Un esempio? Estratto dal testo: >, sfide che secondo i consiglieri possiamo vivere > soltanto > e soprattutto con > (tradotto: con il cemento).

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