GENOVA: BABY PROSTITUTI A 13 ANNI. IL COMMENTO DI ECPAT ITALIA

(ECPAT) 5 APR. – “Prostituzione minorile maschile: il tabu svelato. Queste le prime parole della coordinatrice di ECPAT Italia, Yasmin Abo Loha in riferimento al caso dei 5 “baby prostituti” di Genova. “ECPAT da anni studia il fenomeno, e ammette che quando le vittime sono di sesso maschile è più difficile indagare, in quanto non si pensa quasi mai che i maschietti possano essere anche loro nei circuiti della prostituzione. Una debolezza mentale che porta ad una incapacità di analisi e quindi di prevenzione del fenomeno.

Dalle Baby squillo ai baby prostituti, da Roma a Genova. Quante altre realtà, quanto ancora continueremo a voltarci dall’altra parte? Lo sfruttamento sessuale dei minori non è più qualcosa che accade oltre confine o solo nei Paesi del sud del mondo: esiste anche in Italia e non si sviluppa in contesti di povertà e miseria, ma in rete, dietro allo schermo di un computer o di uno smartphone, tra un bisogno di trasgressione ed apparenza. Per questo resta fondamentale il lavoro della rete ECPAT all’interno delle scuole ed accanto ad insegnanti e genitori, un lavoro volto a insegnare un uso consapevole delle nuove tecnologie, ad insegnare come prevenire ed educare alla sessualità. Se è vero infatti che Internet e i nuovi media ci mettono in relazione è altrettanto vero che esistono dei pericoli di cui spesso minori e genitori non hanno consapevolezza.

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